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Supera i controlli al 'Karol Wojtyla' senza biglietto, multe per addetto sicurezza e dipendente di Aeroporti di Puglia

L'episodio è avvenuto il 28 agosto scorso all'aeroporto di Bari: il 30enne - anche lui sanzionato - aveva accompagnato fino al gate la moglie e la figlia che dovevano imbarcarsi per Genova

Multate altre due persone per la vicenda del 30enne che ha superato i controlli all'aeroporto di Bari senza la carta di imbarco. La Polizia di frontiera aeroportuale di Bari ha comminato altre due sanzioni amministrative l'episodio, avvenuto il 28 agosto, a una guardia giurata della società Securpol Puglia, addetta per conto di Aeroporti di Puglia alla sicurezza all'interno dello scalo barese, e a una dipendente di Aeroporti di Puglia che quel giorno era addetta al gate dal quale è passato il 'non passeggero'. In precedenza era stato multato per lo stesso importo, 2064 euro, anche Marcello Cannale, il magazziniere di Ceglie del Campo che era riuscito ad arrivare fino all'aereo, accompagnando la moglie e la figlia di tre anni che si imbarcavano per Genova con un volo Ryanair..

Sulla vicenda la società aeroportuale e la Polaria hanno avviato indagini interne per accertare le omissioni che hanno consentito all'uomo di oltrepassare tutti i varchi pur non avendone diritto, passando attraverso l'archetto metal detector fino al gate, come mostrano le telecamere di videosorveglianza."Era la mia prima volta in un aeroporto - spiega Cannale - e non sapevo che non si potesse accedere alla zona imbarchi senza biglietto. Stavo accompagnando la mia famiglia e l'ho ripetuto più volte nei vari punti di controllo, ma sembrava che nessuno mi ascoltasse". Così, con la bambina in braccio, ha superato indisturbato tutti i varchi, ha oltrepassato il gate, è salito sulla navetta con gli altri passeggeri ed è arrivato fin sulla scala dell'aereo per aiutare la moglie con le valigie. Lì, nel tentativo di scendere, è stato bloccato dal personale di terra e poi è finito nel posto di Polizia. Il suo legale, l'avvocato Stefano Remine, annuncia uno scritto difensivo che depositerà in Questura per contestare la sanzione e, se non dovesse bastare, un ricorso. 

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