Cronaca

Multe più salate per i trasgressori e provvedimenti prorogabili fino a fine luglio: le novità del decreto in discussione

Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al testo. Sanzioni da 400 a 3mila euro. Esclusa la possibilità di confiscare "da uno a tre mesi" il veicolo di chi si sposta

Multe più salate per i trasgressori e provvedimenti prorogabili dai governatori regionali fino al 31 luglio. Sono le principali novità contenute nel decreto varato dal Consiglio dei Ministri. Per i 'furbetti' quindi, sono previste sanzioni da 400 a 3mila euro in sostituzione dell'ammenda di 206 euro prevista finora per i trasgressori. Non vi sarà. invece, la confisca di auto, moto e veicoli. Garantita la filiera alimentare e i carburanti.

Misure prorogabili fino a fine luglio. Conte: "Allentabili in ogni momento, speriamo presto"

Le misure per il contenimento del Covid-19 decise dal governo (dal divieto di lasciare la propria abitazione perché in quarantena, alla chiusura di ville e giardini) potranno essere adottate dalle Regioni per periodi predeterminati, ciascuno di durata non superiore a trenta giorni, reiterabili e modificabili anche più volte fino al 31 luglio 2020 "e con possibilità di modularne l'applicazione in aumento ovvero in diminuzione secondo l'andamento epidemiologico del predetto virus".
 "Le Regioni, in relazione a specifiche situazioni di aggravamento ovvero di attenuazione del rischio sanitario verificatesi nel loro territorio o in una parte di esso, possono introdurre ovvero sospendere, limitatamente a detti ambiti territoriali, l'applicazione di una o più delle misure".

Come si legge nel testo le Regioni potranno limitare o inasprire le misure di contenimento. Tali misure dovranno essere confermate dal Governo se saranno applicate su più della metà del territorio regionale o su metà della popolazione residente. Anche i sindaci potranno introdurre o sospendere l'applicazione di una o più misure.  Tra le nuove misure al vaglio la possibilità ai prefetti di utilizzare le forze armate. Il premier Giuseppe Conte, nella conferenza stampa dopo il cdm. ha specificato che "Lo stato di emergenza per sei mesi non vuol dire avere delle restrizioni fino al 31 luglio. Siamo pronti ad allentare le misure in quasiasi momento, speriamo presto".

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Aggiornato 20.20

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