Giovedì, 21 Ottobre 2021
Cronaca

I tesori archeologici della Terra di Bari in mostra: a dicembre il museo di Santa Scolastica apre al pubblico i nuovi spazi

Lavori in dirittura d'arrivo per le nuove sale del complesso monumentale, che ospiteranno pezzi e collezioni di pregio del patrimonio della Città metropolitana. L'inaugurazione entro fine anno

Esporranno pezzi e collezioni di pregio del patrimonio archeologico della Città metropolitana, restituendo a cittadini e visitatori la visione di autentici tesori archeologici della Terra di Bari. Apriranno al pubblico entro la fine dell'anno, le nuove sale del Museo Archeologico di Santa Scolastica. In mattinata, il sindaco Decaro ha effettuato un sopralluogo, accompagnato dalla consigliera metropolitana Francesca Pietroforte e da Maria Grazia Magenta, direttrice dei Beni culturali della Città metropolitana, nel complesso monumentale in cui i lavori sono ormai in dirittura d'arrivo.

L'inaugurazione attesa entro la fine dell'anno

"Ho voluto verificare personalmente lo stato di avanzamento dei lavori, che oramai volgono al termine e che entro la fine dell’anno ci consegneranno nuovi spazi espositivi nell’imponente complesso monumentale di Santa Scolastica - ha commentato il sindaco Decaro -. Sarà uno dei luoghi più belli e suggestivi della città. Infatti, oltre al bastione aragonese, nell’ex convento si potranno ammirare, avendo sullo sfondo il mare, pezzi straordinari, di valore inestimabile, del nostro patrimonio archeologico. Entro la fine di dicembre la città potrà così contare su nuovi spazi dedicati alla cultura e alla nostra comune identità: con la riapertura del Teatro Piccinni, del piano terra dell’ex Mercato del Pesce e del piano terra e primo piano del Museo archeologico di Santa Scolastica continuiamo a lavorare senza sosta per ampliare e completare l’offerta di contenitori e contenuti culturali a beneficio di cittadini e visitatori".

I reperti in mostra

La sala più grande al piano terra sarà dedicata al rapporto tra indigeni e greci e ospiterà grandi vasi e crateri in stile attico provenienti da alcuni dei siti archeologici più importanti della Puglia, mentre una seconda sala, sempre al piano terra, sarà dedicata alla collezione Polese, acquisita dalla ex Provincia negli anni ‘20, che comprende ceramiche locali e di importazione, bronzi e terrecotte, vetri e monili di squisita fattura. Al primo piano saranno allocate invece la sezione preistoria e protostoria in terra di Bari, con materiali e ritrovamenti da abitati e contesti funerari pugliesi, la sezione dedicata alle età del bronzo e del ferro e quella dei Peuceti, che esporrà, tra gli altri, il famoso corredo funebre del guerriero di Noicattaro.
 

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