Mercoledì, 16 Giugno 2021
Cronaca Bari Vecchia / Via Venezia

Santa Scolastica, svelato il 'nuovo' bastione: "Scrigno storico della città"

Venerdì la riapertura ufficiale della fortificazione aragonese, primo passo dei lavori per la complessiva riqualificazione museale dell'area di Santa Scolastica. Altieri: "Gestione a una cooperativa di archeologi"

Il bastione aragonese di Santa Scolastica è pronto a riaprire, scoprendosi e riscoprendosi ai turisti, ma anche agli stessi baresi desiderosi di conoscere la storia della città. L'area, dopo decenni di abbandono, può finalmente tornare a essere fruita: una camminata sulle antiche mura donerà, a molti, un inedito scorcio di Bari Vecchia e del suo mare. L'inaugurazione ufficiale dello spazio monumentale avverrà venerdì prossimo e, per l'occasione, resterà aperto fino a mezzanotte.

Attraverso videoproiezioni, reperti e percorsi, l'affascinante viaggio nel tempo consentirà di ammirare testimonianze archeologiche risalenti a oltre 4 mila anni fa (Età del Bronzo), passando per la Bari peuceta e romana, fino ai resti bizantini della chiesa dei Santi Giovanni e Paolo, demolita nel '500 dalla duchessa Bona Sforza per dotare la città di una degna e affidabile postazione militare. Santa Scolastica rappresenta un tesoro di grande valore per studiosi e turisti: i lavori, cominciati nel 2011, giungono ora a un primo step, illustrato questa mattina dai massimi esponenti della Provincia, il presidente Francesco Schittulli e il suo vice Nuccio Altieri, assieme alla direttrice regionale per i beni culturali e paesaggistici di Puglia, Maria Carolina Nardella e al sovrintendente per i beni archeologici pugliesi, Luigi La Rocca.

Il percorso, la cui gestione è stata affidata a una cooperativa di archeologi, sarà accessibile al costo di due euro e comprenderà anche l'area della chiesa medievale di San Pietro: "La città si apre al mare - ha affermato il vicepresidente Altieri -  e questa sarà simbolicamente la porta di accesso alla città per i turisti provenienti dal porto. E' un percorso concepito in maniera moderna, emozionale ed è la storia della nostra città. Mettiamo un grande segno più e secondo me era un crimine contro l'umanità tenere chiuso questo bastione e 30mila reperti archeologici nei depositi Il modello di gestione a cui abbiamo pensato è innovativo: l'affidamento a una cooperativa di archeologi porterà lavoro e non vi saranno costi per la collettività". 

Un primo risultato concreto che dovrebbe portare, alla fine del 2015, al completamento delle opere finanziate con complessivi 16,7 milioni di euro per il nuovo Museo Archeologico nell'intero plesso alla punta estrema del Borgo antico, nelle cui stanze verranno collocati i beni della collezione appartenente alla Provincia, esposti per anni in Ateneo e, da tempo, non visibili al pubblico, integrati da reperti di proprietà statale: "Come ultima Amministrazione provinciale di Bari - spiega il presidente Schittulli - lasciamo in eredità la riapertura di Santa Scolastica e dell'Auditorium del Conservatorio. Dobbiamo essere capaci di cogliere queste nuove opportunità per crescere dal punto di vista culturale, sociale ed economico."

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