Domenica, 13 Giugno 2021
Cronaca

Naufragio Costa Concordia, anche due pugliesi tra i dispersi

Si tratta di una trentenne originaria di Corato, e di un ragazzo di 30anni, residente ad Alberobello. Salvi invece gli altri pugliesi, all'incirca una trentina, a bordo della nave naufragata

Mentre il bilancio delle vittime del naufragio della Costa Concordia, avvenuto venerdì sera al largo dell'Isola del Giglio, sale a sei, proseguono affannosamente le ricerche delle 17 persone ancora disperse. Tra queste, anche due pugliesi, una donna di 30 anni di Corato e un uomo, sempre di 30 anni, di Alberobello.

Maria D'Introno, 30 anni, originaria di Corato ma residente a Biella, era a bordo della nave con il marito, i suoceri e il cognato. Avevano scelto la crociera per festeggiare tutti insieme le nozze d'oro dei genitori del marito. Ora i parenti vivono ore di grande apprensione. Il marito ha raccontato di averla vista per l'ultima volta mentre si lanciava in mare con un salvagente. Poi di lei non si sono più avute notizie.

Giuseppe Girolamo, 30 anni, è di Alberobello. Si trovava a bordo della Costa Concordia per lavorare come musicista. Alcuni testimoni hanno raccontato di averlo visto a bordo di una scialuppa, ma il ragazzo non sarebbe mai arrivato sulla terraferma.

Sono invece sani e salvi e hanno già fatto ritorno a casa gli altri pugliesi, una trentina all'incirca, che si trovavano a bordo della nave naufragata. Tra di essi, due famiglie di Fasano, una famiglia terlizzese e una famiglia di Galatina. A bordo, tra i mebri dell'equipaggio, anche Claudio Losito, fratello dell'assessore alle Politiche giovanili del Comune di Bari, Fabio Losito.

Proseguono intanto le indagini della Procura di Grosseto per fare chiarezza sull'accaduto. Al centro degli accertamenti c'é sempre il comandante Francesco Schettino, ora smentito anche dai dati della scatola nera. Tra le accuse che pendono sul comandante, oltre a quella di omicidio colposo plurimo, anche quella di abbandono della nave: quando gli uomini della Guardia Costiera, nelle concitate fasi del soccorso, gli avrebbero detto di risalire sulla nave, lui si sarebbe rifiutato. Resta poi da chiarire se quella di passare molto vicino all'isola in una sorta di "omaggio" agli isolani fosse ormai una consuetudine, come sembrerebbe lasciar intendere una mail inviata ad agosto dal sindaco dell'isola ad un altro comandante della Costa, nella quale il sindaco ringraziava per lo "spettacolo" offerto dal passaggio della nave davanti all'isola.

 

 

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