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Cronaca

Udienza preliminare al via per il naufragio Norman Atlantic: chiesto nuovo sequestro del relitto

Sono 30 le persone fisiche e due società per le quali è stato chiesto il processo. Il relitto dell'imbarcazione, ormeggiato nel porto di Bari da inizio 2015, è stato dissequestrato nei giorni scorsi, ma le parti civili hanno chiesto nuovamente i sigilli

Dopo il dissequestro del relitto ormeggiato nel porto di Bari, avvenuto alcuni giorni fa, è cominciata oggi nell'aula bunker del tribunale di Bitonto l'udienza preliminare del processo per il naufragio della motonave Norman Atlantic, avvenuto nella notte tra il 27 e il 28 dicembre 2014, al largo delle coste albanesi. 

Sono 32 gli imputati (30 persone fisiche e due società) per i quali è stato chiesto il rinvio a giudizio. Sono contestati, a vario titolo, i reati di cooperazione colposa in naufragio, omicidio colposo e lesioni colpose plurime, oltre a numerose violazioni sulla sicurezza e al codice della navigazione.  L'incendio si sarebbe originato dal ponte 4, probabilmente da un camion frigo. Tra gli imputati l'armatore della Visemar Carlo Visentini, il comandante della nave Argilio Giacomazzi, altri membri dell'equipaggio, i due rappresentanti legali della società noleggiatrice, la greca Anek.

Oggi in aula, le parti civili che hanno chiesto di costituirsi, circa un centinaio, hanno chiesto anche che il relitto venga nuovamente sequestrato. Alla richiesta si è associata la Procura.

L'imbarcazione era partita dalla Grecia e viaggiava alla volta di Ancona, quando nel canale d'Otranto scoppiò un grosso incendio a bordo, partito probabilmente da un camion frigo presente sul ponte. A causa dell'incendio e del naufragio morirono una trentina di persone (parte delle quali mai ritrovate) mentre altre 64 rimasero ferite.

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