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Nave Efe Murat arenata a Pane e Pomodoro: "Per ora nessun rischio inquinamento". Domani il recupero del rimorchiatore?

Briefing in Capitaneria per fare il punto dopo l'incagliamento del mercantile turco. Le condizioni del mare non consentono di intervenire direttamente. Aperta un'inchiesta per naufragio colposo

Il giorno dopo l'arenamento sui frangiflutti della spiaggia di Pane e Pomodoro è quello delle analisi e di pianificare le operazioni di recupero: il mercantile turco Efe Murat è ancora bloccato a circa 150 metri dalla riva e le condizioni del mare, ancora agitato, non consentono, per oggi, di effettuare alcun tentativo, nemmeno per il rimorchiatore Galesus intervenuto ieri mattina e incagliato nella zona dei pontili della spiaggia. E' quanto è emerso nel corso del briefing tenuto questa mattina in Capitaneria di Porto al quale hanno preso parte la Guardia Costiera, la Prefettura, il Comune, i vigili del Fuoco, la Polizia Locale e tutto il coordinamento organizzativo dell'emergenza cominciata ieri mattina all'alba.

La nave dall'alto: il sorvolo sul mercantile turco Efe Murat

"Nessuna perdita di gasolio dalla nave"

Dopo l'abbandono della nave, ieri sera, con il conseguente salvataggio dei 15 uomini dell'equipaggio, stamane è stata fatta una ricognizione aerea dello scafo che presenterebbe una piccola falla, non particolarmente preoccupante, che però sarebbe responsabile dell'inclinazione della nave. Stanno bene anche i tre uomini a bordo del rimorchiatore, la cui situazione viene costantemente controllata. Dal punto di vista del rischio ambientale, invece, al momento non vi sono perdite tra le 30 tonnellate di gasolio contenute nei serbatoi: "Per fortuna - ha spiegato il capitano di Vascello Alessandro Ducci - questo pericolo al momento non c'è, come documentato dall'elicottero della Guardia Costiera con assetto ambientale che ha fatto un sorvolo della nave. Chiaramente, lo svuotamento del carburante dovrà far parte del piano di recupero da mettere in atto da parte dell'armatore, che sarà valutato da noi". Si attende l'arrivo (in giornata) di esperti provenienti dall'Olanda, che sarebbero stati già scelti dallo stesso armatore, nonché di due rimorchiatori dalla Grecia e dalla Sicilia.

L'inchiesta e la ricostruzione

Ducci, inoltre, spiega che "a nostra volta dovremo recarci a bordo con un team di esperti per valutare le condizioni" probabilmente già nel pomeriggio di oggi. "Siamo in costante contatto con l'autorità giudiziaria - ha rimarcato Ducci - e dobbiamo rimetterci anche alle sue valutazioni in relazione al procedimento già avviato". La Procura ha aperto un fascicolo per naufragio colposo. Si sta cercando di ricostruire le ultime ore prima dell'arenamento. La Efe Murat, proveniente da Ortona (Chieti) dove aveva scaricato il suo carico di grano, giunta a Bari avrebbe chiesto l'autorizzazione ad entrare in porto. Questa sarebbe stata concessa ma poi vi sarebbe stato un cambio di idea da parte del comando della nave, scegliendo di rimanere all'esterno per poi tentare di proseguire la navigazione. La mattina dopo, invece, il mare in burrasca ha sospinto la nave verso la riva e quindi verso i frangiflutti.  L'inchiesta andrà avanti nei prossimi giorni e non è escluso che si possa anche procedere con il sequestro della Efe Murat.

Decaro: "Evitare pericolo inquinamento"

Al briefing ha preso parte anche il sindaco di Bari, Antonio Decaro: "Ho chiamato la Protezione Civile, sono preoccupato ma la Capitaneria di porto ci rassicura che l'armatore ha già avviato per operazioni di recupero. Si sta valutando la possibilità di svuotare la nave del gasolio per evitare pericolo d'inquinamento sulla spiaggia più importante della città" ha rimarcato il primo cittadino. Il rischio principale è quello di deturpare una delle risorse turistiche e sociali più rilevanti di Bari.

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