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Pregiudicato ai domiciliari trovato morto, non fu suicidio: aperta inchiesta per omicidio

Svolta nelle indagini sulla morte del 44enne Nicola Vasienti, trovato senza vita nella sua abitazione al San Paolo nel novembre 2016

Potrebbe non essere stato un suicidio quello di Nicola Vasienti, pregiudicato barese di 44 anni trovato morto nella sua abitazione in via Granieri, al quartiere San Paolo, l'11 novembre 2016.

Vasienti, ritenuto vicino ad un'articolazione del clan Strisciuglio, era ai domiciliari e viveva da solo. Fu trovato senza vita nella sua abitazione, con chiari segni di soffocamento da apparente impiccaggione. Fu rinvenuto un lenzuolo attaccato ad un bastone dell'armadio della camera da letto, che sarebbe stato usato dall'uomo per impiccarsi. Il caso venne archiviato come suicidio. La porta dell'abitazione risultava chiusa dall'interno, ma vi era una finestra aperta. Un dettaglio notato dagli agenti, così come altri elementi, come la posizione del cadavere e la distanza rispetto all'armadio.

Le indagini condotte dalla sezione criminalità organizzata della Squadra Mobile hanno così portato alla riapertura del caso. La Procura di Bari ha aperto un fascicolo per omicidio, in cui sarebbero già stati iscritti i nomi di alcuni indagati. Le indagini si muoverebbero proprio negli ambienti della criminalità cui il 44enne era ritenuto vicino.
 

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