Nessun aumento della Tari nel 2018, ok dal Consiglio: "Copriremo i costi di smaltimento con gli utili Amiu"

Approvato nel pomeriggio il PEF – Piano economico finanziario, che vede un incremento di 4 milioni di euro rispetto al 2016. D'Adamo: "Grande spesa per l'avvio del porta a porta"

Nessun aumento della Tari per il 2018. A deliberarlo è il Consiglio comunale di Bari, che nel pomeriggio ha anhe discusso il PEF – Piano economico finanziario, redatto dall'AMIU Puglia, gestore del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti per la città di Bari, già validato dall’ARO3. Importo che in media si attesta sui 225 euro, "minore dei 260 euro richiesti nei comuni con oltre 150mila abitanti" ha ricordato in aula Dalfino, il dirigente della Ripartizione Tutela ambiente Campanaro.

Tari compensata

Nonostante l'aumento dell'importo del Pef rispetto al 2016, la tassa sui rifiuti non sarà toccata al rialzo. Questo grazie agli utili di gestione dell'Amiu, che l'amministrazione sfrutterà per 'coprire' i costi dell'avvio del porta a porta. "Manterremo così sostanzialmente invariato il carico tributario complessivo rispetto al 2017 - spiegano da Palazzo di Città - sia per le utenze domestiche sia per quelle non domestiche".

Il nuovo metodo di raccolta differenziata, intanto, prosegue la sua fase di avvio e si prepara a essere introdotto in nuove aree della città. I prossimi quartieri dove sarà avviato, come ricorda l'assessore all'Ambiente, Pietro Petruzzelli, sono Bari vecchia, San Paolo - Stanic, Carbonara, Ceglie e Loseto, "per un totale di oltre 76mila abitanti e un superficie molto estesa - conclude - Anche qui ci impegneremo affinché si raggiungano gli stessi risultati straordinari ottenuti nei quartieri in cui il servizio è ormai a regime”. L'ultimo dato di febbraio, infatti, parla dell'81,26 % di cui il 46% è rappresentato da frazione organica, il 16,27% da carta e cartone, il 10,46% da plastica e metalli e l’8,53% da vetro. E nei vari quartieri vengono utilizzati sempre nuovi 'stratagemmi', anche da parte dei privati, per permettere al porta a porta di crescere.

Aumentano i costi dello smaltimento

Come già detto, se la Tari non cresce, lo stesso non si può dire dei costi del servizio di smaltimento rifiuti, che nel 2018 raggiungono l'importo di oltre 73 milioni di euro. Rispetto al 2016 la spesa prevista dal Piano economco finanziario è cresciuta di quasi oltre quattro milioni di euro. Aumento legato proprio all'introduzione del porta a porta. "Il nuovo sistema di raccolta differenziata - spiega l'assessore al BIlancio D'Adamo - è stato adottato al fine di tutelare maggiormente l’ambiente e raggiungere e superare il 65% di rifiuto differenziato raccolto, puntando ai nuovi target di riciclo e recupero".

La quota di spesa del 2018 non tiene conto solo di un servizio: la pulizia della Zona ASI, "che troverà copertura - prosegue l'assessore - tramite le somme residue dell’utile di esercizio di AMIU Puglia Spa".

Confermate le esenzioni e le riduzioni della Tari

Nessuna modifica, inoltre, alle esenzioni e riduzioni sulla Tari per le famiglie a basso reddito, numerose o composte da ultraottantenni, oltre alle agevolazioni fiscali in favore di imprese puntino sul riciclo dei rifiuti.

"Peraltro - ricorda D'Adamo - essendo cresciuto il numero dei nuclei familiari che rientrano nelle fasce di esenzioni e agevolazioni, abbiamo previsto ulteriori risorse per coprire le agevolazioni/esenzioni che complessivamente ammontano a oltre 3 milioni di euro, con un incremento rispetto al 2017 del 20% che assorbe ulteriormente la partecipazione al costo del servizio con la fiscalità generale dell’Ente”.

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