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"No al deposito nazionale dei rifiuti radioattivi", cittadini e associazioni in piazza a Gravina e Altamura

La mobilitazione organizzata dal comitato 'No scorie Puglia e Basilicata' ha unito nella protesta i Comuni dell'area appulo-lucana individuati come possibili siti di stoccaggio

"No al deposito nazionale dei rifiuti radioattivi". La protesta di cittadini, associazioni e comitati arriva in piazza, e unisce Puglia e Basilicata. I sit-in, nell'ambito della mobilitazione promossa dal comitato 'No scorie Puglia e Basilicata', si sono tenuti questa mattina a Altamura e Gravina in Puglia, a Laterza nel Tarantino, e in Basilicata a Matera e Oppido Lucano.

Nell'area appulo-lucana sono in tutto 17 i siti individuati nella Cnapi (carta nazionale delle aree potenzialmente idonee) su un totale di 67 in tutta Italia. Quella di oggi, è una delle prime mobilitazioni in presenza organizzate finora a livello nazionale. Dal momento in cui la società Sogin ha pubblicato la Cnapi, il comitato interregionale si è più volte riunito con assemblee in video conferenza per discutere della questione e per un coordinamento unitario. Inoltre sono state formate delle commissioni tematiche, con la presenza di personalità scientifiche, del mondo universitario e associazionistico, con lo scopo di redigere le osservazioni alla documentazione in consultazione pubblica che anche il mondo associativo e i comitati di base, al pari delle istituzioni, possono inviare per partecipare alla consultazione pubblica.

Dodici dei siti individuati ricadono in Basilicata, altri 4 sono condivisi tra territorio lucano e pugliese, e un altro in Puglia. La Regione Puglia ha redatto un documento, dopo una serie di tavoli tecnici, su cui è ancora in atto la consultazione. Previsto, inoltre, un confronto tecnico tra le due Regioni per l'adozione di una linea comune.

(foto: la protesta ad Altamura, fonte Fb Altamura Bene Comune)

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