No Tax Area, l'Università approva l'estensione fino a 25mila euro. Gli studenti: "Ora si discutano i criteri di merito"

L'approvazione nella seduta del Consiglio d'Ateneo di ieri pomeriggio. Ingannamorte (Link): "Occorre ora rendere l'istruzione veramente accessibile e tutti e tutte, e quindi pensare ad un'università completamente gratuita e dotata di mezzi di sostegno al diritto allo studio efficaci su tutti i fronti"

Sale a 25mila euro la No Tax Area dell'Università di Bari. La decisione è stata presa nel pomeriggio di ieri prima in Senato Accademico e poi nel Consiglio d'Amministrazione dell'Ateneo barese, anche grazie allo stanziamento di fondi a livello nazionale. I nuclei familiari con Isee inferiore a 25mila euro saranno quindi esentati dal pagamento delle tasse universitarie, come più volte richiesto dagli studenti negli organi d'Ateneo.

"È una vittoria storica per il nostro Sindacato Studentesco, che da anni si batte incessantemente negli organi di rappresentanza per garantire l’accesso gratuito all’università” - commenta Alessandro Digregorio, Senatore Accademico di Link Bari - Siamo felici di questa nuova disposizione, resa possibile grazie allo stanziamento dei fondi destinati all’Università a livello nazionale e alle nostre richieste portate tanto a livello nazionale quanto a livello locale, ma non crediamo sia sufficiente: nell’approvare la proposta, infatti, non è stato discussa la modifica dei criteri di merito per l’accesso alla No tax area per gli studenti immatricolati negli anni successivi al primo".

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“Questa proposta è un primo passo verso l’obiettivo di gratuità dell’istruzione;” - continua Savino Ingannamorte, coordinatore di Link Bari - ”Occorre ora rendere l'istruzione veramente accessibile e tutti e tutte, e quindi pensare ad un'università completamente gratuita e dotata di mezzi di sostegno al diritto allo studio efficaci su tutti i fronti, mettendo in campo misure di welfare che rispondano ai bisogni degli studenti, dai trasporti agli alloggi, alle borse di studio”.

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