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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
Cronaca Valenzano

Valenzano, nome del clan sulla mongolfiera per la festa patronale: nessuna ipotesi di reato

L'episodio, su cui sono in corso indagini, non costituirebbe alcun reato penale di interesse della Dda. Si prospetta invece una contestazione per mancata autorizzazione al lancio delle mongolfiere, punito con una contravvenzione

Non ci sarebbe nessun reato di competenza della Direzione distrettuale antimafia nell'episodio avvenuto a Valenzano, con 'l'intitolazione' alla famiglia del pregiudicato Salvatore Buscemi di una mongolfiera lanciata durante la festa patronale. E' quanto emerge in queste ore relativamente alla vicenda denunciata ieri dal deputato Pd Dario Ginefra. L'intitolazione del pallone aerostatico, insomma, non costituirebbe un reato penale.

Sembra profilarsi, invece, la contestazione di un reato relativo all'assenza di autorizzazioni per il lancio delle mongolfiere, punito con una contravvenzione. Le indagini in merito sono ora affidate alla Procura ordinaria.

Intanto sulla vicenda è arrivata questa mattina la nota di condanna della Curia, che prende le distanze dall'accaduto dichiarando la propria estraneità e quella del parroco, e definendo l'episodio una "deprecabile vicenda" e "un atto blasfemo e motivo di scandalo quello di infiltrare messaggi criminali in manifestazioni religiose".

Respingono le polemiche, invece, sindaco e presidente del Comitato Feste patronali, per i quali il clamore intorno al caso sarebbe infondato. Il primo cittadino ha dichiarato l'estraneità del Comune alle iniziative del Comitato feste, che a sua volta si difende parlando di una tradizione popolare - quella delle mongolfiere - cui ogni anno possono contribuire diverse famiglie, che si sarebbero rivolte direttamente all'artigiano che ha realizzato i palloni.
 

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