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Scontro treni: Samuele, il bimbo salvato dall'abbraccio della nonna, morta per proteggerlo

Nonna Donata e il suo nipotino di 6 anni, erano diretti a Barletta: lì avrebbero preso il treno per Milano. Al momento dello scontro lei ha cercato di fargli scudo con il suo corpo. Il piccolo è stato poi estratto vivo dalle lamiere

Quando ha capito cosa stava succedendo lo ha stretto a sé. Gli ha fatto da scudo col suo corpo per proteggerlo da quell’inferno di lamiere in cui si è trasformato il treno che avrebbe dovuto portarli a Barletta, prima tappa del loro viaggio di ritorno verso Milano. Si è messa tra lui, il suo piccolino, e la morte, sacrificando se stessa. 

Con il suo ultimo abbraccio, Donata - una delle vittime della strage dei treni in Puglia - ha donato la vita al suo nipotino di sei anni, Samuele. Il bimbo, il primo ad essere salvato, è stato estratto dalle lamiere dai vigili del fuoco, che per distrarlo - per non mostrargli l’orrore che c’era intorno a lui - gli hanno fatto vedere i cartoni animati su un cellulare. Il piccolo era intrappolato tra i resti del treno, con un oggetto pesante sul petto che gli rendeva difficile la respirazione. 

VIDEO | I soccorritori cercano superstiti tra le lamiere 

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I pompieri, però, sono riusciti nel miracolo e dopo mezz’ora di lavoro estenuante lo hanno portato in salvo. "Stavo dormendo sulla nonna, e poi c'è stato quello scoppio fortissimo”, è riuscito a dire il bambino agli zii. Ora si trova in ospedale, ma le sue condizioni non sarebbero gravissime. 

Sua nonna Donata, invece, non ce l’ha fatta. Il suo nome è nella lista dei ventisette morti - un primo tragico bilancio che rischia di aggravarsi a causa degli oltre cinquanta feriti -, che hanno perso la vita martedì nel tratto di ferrovia tra Corato e Andria. 

VIDEO | Ciò che resta dei treni dopo la strage

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Donata e Samuele erano saliti insieme sul treno che li avrebbe dovuti portare a Barletta, dove poi avrebbero preso una coincidenza per Milano, per tornare a casa dopo qualche giorno di vacanza in Puglia. Lì, nessuno dei due è mai arrivato, perché il loro convoglio si è scontrato frontalmente con un altro in un tratto in cui la ferrovia ha un binario unico.

Proprio lì, la vita di Donata si è spezzata. Ma solo dopo aver stretto forte a sé il suo piccolo Samuele. 

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