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Auto danneggiate e bagagli sparsi, Codacons: "Forse violati sigilli della Norman"

La denuncia del Codacons dopo un sopralluogo a bordo nell'ambito dell'incidente probatorio: trovate auto non coinvolte nell'incendio con vetri rotti, bagagli ed effetti personali sparpagliati. La Procura ha avviato un'indagine sui presunti atti di sciacallaggio

Sono passati sette mesi dall'incidente occorso alla Norman Atlantic, il traghetto bruciato il 28 dicembre 2014 a largo delle coste albanesi e da febbraio ormeggiato nel porto di Bari su disposizione della Procura del capoluogo pugliese. Un disastro che ha causato 11 morti e 19 dispersi, le cui circostanze restano ancora da chiarire a fondo.

A distanza di tempo, la vicenda si arricchisce di un nuovo risvolto: nell’ambito dell’incidente probatorio relativo al naufragio della Norman Atlantic, il Codacons ha chiesto e ottenuto di poter accedere al relitto inviando dei consulenti per un sopralluogo. Nel corso di tali accertamenti, alcune autovetture presenti sulla nave che non erano state coinvolte nell’incendio, sono state rinvenute con i parabrezza e i vetri degli sportelli distrutti. Le stranezze tuttavia non finiscono qui: attorno alle automobili sono stati inoltre ritrovati sparsi per terra bagagli ed effetti personali (come vestiti, scarpe, ecc.) dei viaggiatori. Il timore, dunque, è che qualcuno possa aver violato i sigilli, compiendo dei furti.

In seguito ai fatti rilevati e all'allarme lanciato dalla stessa associazione, la Procura di Bari ha avviato un'indagine per violazione di sigilli di area sottoposta a sequestro probatorio e tentato furto, per far luce sui presunti atti di sciacallaggio.

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