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Nuova sede del Consiglio regionale a Japigia, la Procura indaga per "frode in pubbliche forniture"

L'inchiesta, coordinata dalla pm Savina Toscani, non prevede al momento indagati. Gli inquirenti vogliono far luce sulla presunta lievitazione dei costi, come denunciato dal M5S la scorsa estate

La Procura di Bari ha aperto un fascicolo ipotizzando una frode in pubbliche forniture nell'ambito dell'inchiesta su alcuni costi relativi alla realizzazione, praticamente ultimata, della nuova sede del Consiglio regionale della Puglia, in via Gentile nel quartiere Japigia di Bari. La notizia è riportata dall'edizione barese de 'La Repubblica'. L'indagine, coordinata dal pm Savina Toscani, non prevede al momento indagati, ed è delegata alla GdF che in questi giorni ha acquisito documenti dagli uffici regionali.

La Guardia di Finanza sta cercando di ricostruire l'iter di realizzazione dell'opera, controllando i costi previsti dal capitolato d'appalto ed eventuali aumenti illegittimi delle spese. In base a quanto denunciato, anche attraverso un esposto presentato in estate dai consiglieri regionali del M5S, alcuni costi sarebbero stati sovrastimati, come ad esempio, l'acquisto di 1600 plafoniere a 637 euro l'una. Sulla vicenda anche il Codacons ha presentato una denuncia. La nuova sede del Consiglio regionale pugliese, pronta ad aprire nei prossimi mesi, ha comportato un investimento complessivo di 87 milioni di euro.

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