Nuovo Dpcm: verso lo stop a spostamenti dai Comuni per Natale e Capodanno, dal 21 viaggi tra regioni solo per rientro nella propria residenza

Le ultime ipotesi emerse in un vertice notturno con il premier Conte, i capi delegazione e il ministro Boccia. Sembra prevalere la linea del rigore: il nuovo provvedimento entrerà in vigore  il 4 dicembre

Divieto di spostarsi dal proprio Comune nei giorni di Natale e Capodanno, e confini delle Regioni 'chiusi' a partire dal 21 dicembre, sebbene con qualche possibile deroga per casi specifici. Sarebbero queste le ultime ipotesi sul nuovo Dpcm al vaglio del governo, secondo quanto emerso da un vertice notturno tra il premier Conte, i capi delegazione dei partiti e il ministro Boccia. 

Comuni 'chiusi' per Natale e Capodanno, resta coprifuoco alle 22

Lo stop agli spostamenti tra Comuni, come spiega Today.it, potrebbe valere nei giorni del 25 e 26 dicembre e del primo gennaio, mentre il coprifuoco sarà confermato alle 22 e si ragiona attorno alla possibilità di consentire ai negozi di chiudere alle 21. In compenso il governo potrebbe consentire l'apertura dei ristoranti a pranzo a Natale e le misure disegneranno una "zona gialla rafforzata" con la quarantena per chi rientra dall'estero. 

Gli spostamenti tra regioni

Per quanto riguarda invece i viaggi tra regioni, secondo le ultime ipotesi lo stop alla mobilità dovrebbe scattare dal 21 dicembre, salvo casi specifici. Secondo quanto riporta l'Ansa, gli spostamenti tra Regioni gialle potrebbero essere consentiti solo per far ritorno al proprio luogo di residenza, e probabilmente anche ai luoghi di domicilio. Sempre stando all'agenzia di stampa, non dovrebbero essere modificati i criteri che, fin dal primo Dpcm, definiscono le eccezioni, ovvero gli spostamenti per "comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute". Lo stop dal 21 dicembre dovrebbe valere invece per raggiungere le seconde case, mentre anche le crociere  si fermeranno nel periodo natalizio. Sui ricongiungimenti familiari comunque, secondo quanto riporta la Dire, la discussione è ancora aperta solo per quanto riguarda possibili deroghe, ad esempio sui familiari di primo grado di anziani soli.

Nella giornata di oggi è in programma un nuovo confronto con le Regioni, coi capigruppo di maggioranza e con i capidelegazione. Il ministro Speranza parlerà in mattinata alla Camera, nel pomeriggio al Senato. Entro la mezzanotte di domani, il premier dovrebbe firmare il nuovo testo.
 

(Foto Ansa)

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