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Lockdown territoriali, limitazioni agli spostamenti tra regioni, didattica a distanza: nuovo Dpcm in arrivo, le misure sul tavolo

La firma del nuovo provvedimento del governo potrebbe arrivare nella giornata di domani, lunedì 2 novembre: al vaglio nuove restrizioni, si valutano chiusure 'mirate' per i territori in cui si registra il maggior aumento di contagi

Potrebbe arrivare domani, lunedì 2 novembre, la nuova stretta anticovid del governo: in queste ore, tra riunioni con gli esperti del Comitato tecnico scientifico e con i rappresentanti degli enti locali, il governo sta vagliando le misure da includere nel nuovo Dpcm a firma del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e del ministro della Salute Roberto Speranza.

Come riporta Today.it, il provvedimento dovrebbe portare con sé lo stop - o quantomeno una forte limitazione - ai movimenti tra regioni e alla didattica in presenza per tutte le scuole superiori e le terze medie, ma anche una spinta ai lockdown territoriali sui quali comunque la decisione spetterà alle Regioni. Almeno per il momento, dunque, l'orientamento del governo sembra essere non quello di un lockdown generalizzato (che tuttavia, come scenario, non è più categoricamente escluso), ma di chiusure 'mirate' nei territori in cui si registra il maggior aumento dei contagi.

Il nuovo Dpcm, secondo la sintesi riportata da Today.it, dovrebbe dunque contenere: un irrigidimento dei divieti e dei criteri in base ai quali le Regioni e i Comuni devono intervenire per disporre i lockdown territoriali; la chiusura delle scuole superiori di ogni ordine e grado con l'attivazione della Didattica a Distanza (potrebbe essere inclusa anche la terza media); gli orari di chiusura di bar, ristoranti, pub, gelaterie e pasticcerie che possono subire ulteriori limitazioni rispetto a quelli decisi a livello nazionale, adesso previsti alle 18; il divieto di passare i confini regionali se non per motivi di lavoro, salute o emergenza che dovranno essere comprovati attraverso un'autocertificazione; l'anticipo del coprifuoco alle 20 o alle 21; i ristori per le attività che subiranno perdite economiche dalle restrizioni.

Intanto, ieri il Comitato tecnico scientifico ha indicato le regioni classificate 'ad alto rischio' riguardo la trasmissione del Coronavirus: tra le undici individuate c'è anche la Puglia.

(foto da Today.it)


 

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