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Trentadue postazioni e moderni dispositivi di protezione: riapre il laboratorio di Chimica dell'Uniba rinnovato e ampliato

Gli spazi sono stati riammodernati e potenziati durante il lockdown: in questi giorni studenti e docenti hanno ripreso le attività

Riapre il laboratorio di Chimica dell'Università di Bari. Completamente riammodernato e ampliato durante la quarantena, attrezzato con i più moderni dispositivi di protezione collettiva, il laboratorio è tornato ad accogliere in questi giorni studenti e docenti. 

Ieri il rettore Stefano Bronzini ha incontrato ragazzi e professori impegnati negli esperimenti di Chimica Organica.  “In un momento così difficile per il paese - ha commentato Bronzini - l’Università di Bari ha scommesso sulla modernizzazione e potenziamento delle strutture dedicate alla ricerca e alla formazione, come appunto il laboratorio di Chimica, un laboratorio  che consentirà ai nostri studenti e ricercatori di recuperare in parte il tempo perduto”.

Il laboratorio ha trentadue postazioni, dotate di 16 modernissime cappe attrezzate con controllo digitale delle funzioni, attualmente occupate al 40% per il rispetto della normativa Covid.  Gli spazi sono frequentati dagli studenti del terzo anno del corso di laurea in Chimica per lo svolgimento delle 45 ore curriculari del laboratorio di Chimica organica che si affiancano agli altri laboratori didattici per i corsi di laurea in chimica in cui l’attività di apprendimento in laboratorio riveste un carattere di enorme importanza.

La scelta obbligata della didattica a distanza per il secondo semestre dell’a.a.2019/2020 - spiegano dall'Uniba - ha permesso di salvaguardare lo svolgimento di lezioni ed esami ma non poter svolgere in prima persona esperimenti nei corsi di didattica laboratoriale è stato vissuto con profondo disagio da studenti e docenti dei CdS in Chimica e Scienze Chimiche.

Il lavoro di tesi sperimentale in laboratorio (350 ore per la laurea in Chimica e 525 ore per la laurea magistrale in Scienze chimiche) che tutti gli studenti svolgeranno, garantisce la competenza e l’autonomia dei laureati. Anche per tale ragione l’Università di Bari ha voluto realizzare un ampliamento dei laboratori, per garantire un percorso formativo nei “luoghi” della ricerca.
 

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