Giovedì, 13 Maggio 2021
Cronaca

Nuovo stadio San Nicola, ecco il dossier del progetto: lavori da 150 milioni, ultimato nel 2022

E' stato reso noto il contenuto dello studio da oltre 230 pagine formulato da Fc Bari, B Futura e partner tecnici, attualmente al vaglio della Ripartizione Sport

Una delle ipotesi progettuali dell'impianto, come descritta nel dossier

Un corposo dossier di 232 pagine, con analisi, grafici e concept di massima, dalla possibile conformazione degli spalti ai numeri economici per le aree commerciali, fino alle soluzioni tecnologiche per la gestione: il Comune ha reso noto, inviandolo anche tramite Pec ai consiglieri di Palazzo di Città, l'analisi preliminare di fattibilità per il nuovo stadio San Nicola. Il documento, redatto da Fc Bari, B Futura e diversi partner tecnici, era arrivato agli uffici della Ripartizione Sport domenica 12 gennaio scorso. Le carte, attualmente, sono al vaglio del Comune e la società è in attesa di un'audizione da parte dell'amministrazione cittadina, per valutare insieme il progetto e decidere di proseguire, ai sensi della legge sugli stadi, con l'apertura di una vera e propria conferenza dei servizi, dando quindi il 'calcio d'inizio' all'intera operazione.

L'analisi del progetto

Dalle carte emerge un progetto complessivo da 150 milioni di euro, di cui 120 per la costruzione dello stadio e circa 30 per le aree commerciali adiacenti. Tra le pagine vengono fatte comparazioni con gli impianti più moderni d'Europa e del mondo. Per quanto riguarda il rifacimento dell'ormai vetusta 'astronave' risalente al 1989 sono state prese in considerazione due soluzioni che comporteranno una riduzione della capienza a circa 40mila posti e la scomparsa della quasi mai utilizzata pista d'atletica conciliando, si legge nel dossier "le esigenze di valorizzazione dello stadio San Nicola espresse dall’amministrazione e la tutela del vincolo, garantendo in ogni caso uno stadio coerente con i migliori standard europei". Entrambe vedrebbero 48 file su cui siederebbero gli spettatori: la prima riguarderebbe un avvicinamento delle tribune al livello di gioco mentre la seconda un abbassamento del campo e la conseguente. Il design, prosegue il dossier, "dovrà prevedere una possibile espansione futura così da poter ospitare partite relative a grandi eventi come gli Europei" o i Mondiali di Calcio.

Le ipotesi accettate e quelle scartate

Le due alternative prevederanno anche la copertura completa degli spalti, sky box, aree business e il mantenimento dell'anello superiore il cui utilizzo, progettualmente, dovrà essere definito in funzione alla rinnovata copertura e a nuovi spazi ricavati nella parte inferiore, totalmente ridisegnata. Il futuro San Nicola, inoltre, sarà dotato di modernissimi impianti di efficientamento energetico e utilizzerà tecnologie smart per la sicurezza. I proponenti, si legge nello studio hanno scartato le ipotesi di una demolizione più 'rimpicciolimento' dello stadio e di una costruzione ex novo nonostante sarebbero costate alcune decine di milioni di euro in meno: la prima "sarebbe poco compatibile con il vincolo architettonico esistente" mentre l'altra lascerebbe il problema di un San Nicola inutile e svuotato, adiacente all'ipotetico nuovo impianto. 

Le opere accessorie allo stadio

Il progetto non prevede solo lo stadio, ma anche la realizzazione di un polo commerciale 'tarato' per circa 20mila metri quadri di vendita a cui potranno essere aggiunte attività di tempo libero come palestre, multisala, sale giochi, un alberto, un centro medico e un centro polisportivo per gli allenamenti. Per migliorare la fruibilità, la struttura potrebbe essere costruita su un unico libello rispettando anche i vincoli urbanistici. Si sima che circa 300 persone saranno coinvolte alla costruzione del progetto che potrebbe dare lavoro, a regime, ad altre 850 unità.

Realizzazione e iter di finanziamento

Lo studio ipotizza una road map per la realizzazione dell'impianto, tenendo conto di un articolato percorso amministrativo, progettuale e burocratico. Se il dossier dovesse ricevere il via libera potrebbe esservi, verso metà 2018, l'insediamento della prima Conferenza dei Servizi. La progettazione definitiva potrebbe vedere la luce a inizio 2019. Quindi, dopo il sì definitivo sempre dalla Conferenza dei Servizi, e l'avvio della gara. Se tutto verrà rispettato, redazione progettazione esecutiva compresa, nella parte finale del 2019 (inizio 2020) potrebbero vedere la luce i cantieri di stadio e centro commerciale che sarebbero completati nella prima metà del 2022, in tempo per la stagione 2022/2023. La regia dell'operazione prevederebbe la "costituzione di una società che prenda in carico la realizzazione dell’opera e lo sviluppo delle attività commerciali ad essa connesse, integrando il progetto sportivo della Fc Bari". Questa società "ricoprirà il ruolo di 'veicolo di investimento' appositamente costituito per reperire e fornire le risorse finanziarie necessarie e funzionali al compimento degli investimenti previsti a supporto dello sviluppo strategico del progetto", ricercando partner e partecipando per maggior fetta  al finanziamento al quale prenderanno parte anche Fc Bari e l'Istituto per il Credito Sportivo. Nei prossimi giorni, dunque, ne sapremo di più: al termine dell'analisi dei tecnici comunali, Palazzo di Città potrebbe accogliere la richiesta di audizione da parte del club e avviare la partita.

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