Mascherine obbligatorie nei weekend in centro e stop a bevande in vetro: a Monopoli l'ordinanza anti-covid fa discutere

Ha scatenato reazioni sui social e non solo il provvedimento del sindaco Angelo Annese per limitare la diffusione del coronavirus attraverso una 'stretta' contro la movida e il passeggio senza regole

Foto di repertorio

Mascherine obbligatorie dal pomeriggio in alcune zone della città e nei weekend, ma anche divieto di bere con bottiglie e contenitori in vetro su tutto il territorio comunale: Fa discutere, sui social e non solo, l'ordinanza del sindaco di Monopoli Angelo Annese per limitare la diffusione del coronavirus attraverso una 'stretta' contro la movida e il passeggio senza regole.

Il provvedimento, le cui norme saranno anche su manifesti affissi per le strade della cittadina barese, prevedono l'obbligo di mascherina dalle 18 all'1 di notte dal venerdìì alla domenica, festivi compresi, in un'area che comprende il centro storico, via Procaccia, corso Pintor Mameli, via Cadorna, Largo Colombo e Cala Fontanelle. Le norme varranno fino al prossimo 14 giugno e non si applicheranno durante la degustazione di cibi e bevande: "Quelle fasce orarie e quei giorni  . spiega Annese -rappresentano i momenti di maggiore affluenza e quindi vanno gestiti meglio sia per la serenità degli operatori che per quella dei fruitori".

Nell'ordinanza, inoltre, è disposto il divieto di bere per strada in bicchieri o bottiglie di vetro dalle 16 alle 6, con l'obiettivo, aggiunge Annese, di "mantenere decoro e sicurezza". Le bevande da asporto saranno servite in altri contenitori. Infine, previsto anche l'obbligo del distanziamento sociale: "Qualcuno mi ha detto ieri i contenuti dell’ordinanza sono assurdi e penalizzanti per le attività - ha ribadito Annese - . Il mio fine è proprio quello opposto. Per supportare e fornire sostegno alle attività e per aiutare gli esercenti a gestire la clientela che spero sia sempre in aumento, abbiamo pensato di intervenire con delle regole che non lasciano dubbi per la loro chiarezza".

Sui social, però, proteste e ironie non si sono fatte attendere: qualcuno ha definito l'ordinanza "stramba" temendo più rifiuti di plastica sul territorio. Altri, invece hanno difeso la scelta del primo cittadino. C'è chi invece chiede più controlli delle Forze dell'Ordine al posto di ordinanze: "Che ha la scadenza il virus degli orari o va a riposarsi!" ironizza un cittadino.

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