Cronaca

Scacchi e Calamandrei occupati, gli studenti avvertono: "Potrebbero essercene altre"

Le parole di Rossana Didonna, coordinatrice di Uds Bari, l'associazione studentesca che ha promosso le occupazioni partite ieri. Gli studenti del liceo scientifico hanno scritto una lettera in risposta al preside Magistrale

Prosegue la rivolta degli studenti baresi, che dopo aver occupato il liceo scientifico Arcangelo Scacchi, hanno organizzato nella giornata di ieri anche un sit in di protesta all'esterno dell'istituto tecnico commerciale Calamandrei di Ceglie. Le due scuole sono tuttora occupate dai ragazzi, con la protesta che potrebbe prolungarsi anche nei prossimi giorni.Sul sito ufficiale del liceo scientifico viene comunicato l'annullamento dei colloqui con i genitori, perché le attività non autorizzate potrebbero proseguire fino a sabato. Per quanto riguarda l'istituto tecnico commerciale, a creare malumori tra gli studenti è stata la mancata concessione dell'autogestione da parte del preside: "Era stata promessa ai ragazzi e poi revocata - spiega Rosanna Didonna, coordinatrice di Uds Bari, l'associazione studentesca che sta gestendo le manifestazioni di protesta -. A quel punto i ragazzi hanno deciso di non fare lezione e di occupare l'istituto. L'intervento delle Forze dell'ordine li ha costretti ad abbandonare l'edificio. Ora sono riuniti davanti all'istituto, chiedendo che venga rispettato quello che è un loro diritto. Le manifestazioni potrebbero durare anche fino alla serata di domani". 

La lettera degli studenti dello Scacchi

Situazione delicata anche all'interno del liceo Scacchi: gli studenti hanno risposto in giornata a una lettera di fuoco scritta dal preside Giovanni Magistrale in cui chiedeva una reazione

degli studenti che vogliono  studiare, che reagisca l’opinione pubblica e che ciascuno si assuma le sue responsabilità, senza atteggiamenti compiacenti e demagogici

Nell'appello degli studenti, indirizzato a "genitori, docenti, al contesto cittadino e all'opinione pubblica tutta", i ragazzi spiegano che 

L'occupazione è un atto estremamente forte, che nonostante abbia visto un modo di fare avventato da parte della componente studentesca, con tutte le conseguenze del caso, porta con sé un enorme bagaglio politico. Si pone come un atto pregno del malcontento e del disagio studentesco, che continua a mobilitarsi per ottenere una scuola che risponda realmente ai bisogni di uno studente. 

Nel testo viene spiegato anche il motivo principale che li ha portati a questo gesto: il sistema dell'alternanza scuola-lavoro, visto dalla componente scolastica come un modello di 'manovalanza gratuita', già al centro delle proteste in piazza delle scorse settimane.

Didonna: "Potrebbero esserci nuove occupazioni"

La coordinatrice dell'associazione studentesca, intanto, spiega che le occupazioni potrebbero coinvolgere anche altri istituti in città nei prossimi giorni, dove c'è un grande fermento tra i ragazzi. "Già oggi ci sono state diverse assemblee d'istituto a Bari in cui si discute della pericolosità degli istituti e sul modello sbagliato di alternanza introdotto dalla 'Buona scuola' - commenta -. In alcune scuole si potrebbe passare nei prossimi giorni ad un'occupazione sul modello di quella avviata allo Scacchi".

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