rotate-mobile
Mercoledì, 26 Gennaio 2022
Cronaca

Olio "extravergine d'oliva", ma di origine ignota: sequestrati 15mila litri

I controlli dei carabinieri del Nucleo Antifrodi tra la Murgia barese e il nord brindisino: il prodotto, conservato nei frantoi, era dichiarato "extravergine" ma senza documentazione di tracciabilità

Custodito nei frantoi come "olio extravergine d'oliva", ma di fatto privo della necessaria documentazione relativa alla tracciabilità, determinante per accertare la provenienza del prodotto. Una mancanza che ha fatto scattare il sequestro amministrativo di circa 15mila litri di olio (del valore complessivo di 90mila euro) da parte del Nucleo Antifrodi dei Carabinieri. 

I controlli messi in atto negli ultimi giorni hanno riguardato in particolare la zona tra la bassa Murgia barese e il nord Salento brindisino (Binetto, Alberobello, Castellana Grotte, Turi, Noicattaro e Noci in provincia di Bari e Francavilla Fontana, Fasano, Carovigno, Erchie, San Michele Salentino, Ostuni, Latiano, Oria, Cisternino e Ceglie Messapica in provincia di Brindisi).

Gli accertamenti hanno riguardato verifiche sulla filiera produttiva e sulla conformità dei processi di trasformazione, la regolare tenuta della documentazione prevista dalla legge ed ancora sulla correttezza e veridicità delle informazioni riportate nell’etichetta dei prodotti . Ulteriori controlli sono consistiti nella consultazione di banche dati del comparto agroalimentare e nelle correlate verifiche sulla superficie olivetata.

Oltre al sequestro, sono state riscontrate irregolarità amministrative, in contrasto con la normativa di riferimento, che hanno portato a sanzioni per un totale di 6.100 euro. Tredici sono state le diffide per violazioni reversibili, in prevalenza per mancato aggiornamento registri e mancata regolarizzazione del sistema di identificazione delle partite di olio contenute nei silos. 

I controlli, tuttavia - informa una nota dei carabinieri - "in larga parte hanno anche attestato l’effettiva corrispondenza tra designazione e contenuto del prodotto imbottigliato, i cui esiti rassicurano il consumatore sull’autenticità e sul valore dell’acquisto, nonché sulla alta qualità del prodotto italiano".

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Olio "extravergine d'oliva", ma di origine ignota: sequestrati 15mila litri

BariToday è in caricamento