Giovedì, 21 Ottobre 2021
Cronaca Bari Vecchia

Bari ricorda gli omicidi Petrone e Filippo, Decaro: "Teniamo alta la guardia contro ogni forma di violenza"

39 anni fa l'omicidio del giovane militante comunista, nel 1980 l'assassinio dell'appuntato Giuseppe Filippo. In mattinata le due cerimonie di commemorazione

Si sono tenute questa mattina, in piazza Libertà e in Questura, le due cerimonie in ricordo, rispettivamente, di Benedetto Petrone e dell'appuntato Giuseppe Filippo. Ad entrambe le cerimonie ha preso parte il sindaco Antonio Decaro.

Petrone, giovane militante della Federazione Giovanile Comunista ucciso il 28 novembre del 1977, 39 anni fa, da un gruppo di ragazzi aderenti al Fronte della Gioventù. L’appuntato Giuseppe Filippo, ammazzato a Bari nel 1980, mentre rientrava a casa dopo la sua giornata di servizio presso l’archivio generale della Questura. Sul portone di casa fu affrontato da due sconosciuti che cercarono di togliergli l’arma e, di fronte alla sua reazione, lo uccisero per poi fuggire via in auto. In ambito giudiziario questo omicidio è stato attribuito a militanti dell'organizzazione Prima Linea.

"Benedetto Petrone era un figlio di Bari vecchia e un giovane comunista che attraverso la pratica politica sognava di cambiare in meglio il suo quartiere e la sua città - ha affermato il sindaco Antonio Decaro davanti alla lapide in piazza Libertà - un ragazzo che lottava per i valori della libertà, della giustizia e di quell’impegno antifascista sul quale è nata la nostra Repubblica". "Quella che animava Benny - ha proseguito - era una passione nobile, la politica, una passione capace di determinare consapevolezza e trasformazione, una passione che ancora oggi può fare la differenza. Sembra passato un secolo dal tempo dell’impegno della politica vissuta in prima linea dai ragazzi e dalle ragazze che sognavano di cambiare in meglio il mondo e di essere protagonisti del riscatto sociale al fianco di chi è più debole o emarginato, eppure sono passati solo 39 anni. Molte delle persone che di anno in anno si ritrovano qui per ricordare l’omicidio di Benedetto Petrone hanno vissuto quegli anni e la loro presenza, come la mia, è l’omaggio della città di Bari a un ragazzo e agli ideali di un’intera generazione che Benny ha incarnato". "Questa cerimonia - ha proseguito il sindaco - rappresenta anche la volontà delle istituzioni cittadine di tenere alta la guardia contro ogni forma di violenza, di intolleranza e di discriminazione. Il nostro Paese, anche grazie al sacrificio di Benedetto Petrone e di tutte le vittime innocenti degli anni di Piombo, ha fatto suo il valore del dialogo e del confronto democratico il cui presupposto fondamentale è che non esistono nemici ma avversari da affrontare a viso aperto sul terreno del confronto, e anche dello scontro, senza mai lasciare il passo all’odio e al disprezzo. Per quello che ci riguarda continueremo a mantenere viva la memoria di Benedetto Petrone e di tutti gli uomini e le donne che ci hanno lasciato un insegnamento che abbiamo il dovere di onorare e tramandare alle giovani generazioni".

"La città di Bari ha voluto dedicare un sottopasso alla memoria dell’uomo di Stato Giuseppe Filippo perché crediamo che il ricordo degli filippo-2uomini e delle donne morti a causa della violenza terroristica – ricorda il sindaco Decaro – sia il modo migliore per tenere alta la guardia e custodire i valori democratici e di giustizia che ci permettono di vivere oggi la nostra libertà".


 

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