Sabato, 31 Luglio 2021
Cronaca Libertà / via Tenente Casale

Libertà: omicidio nel centro di igiene mentale, paziente uccide una dottoressa

La donna, Paola Labriola, psichiatra di 53 anni, era in servizio presso la sede del Sim del quartiere, in via Tenente Casale. L'assassino, un 44enne, l'ha aggredita durante una visita colpendola ripetutamente con un coltello

Paola Labriola - foto dal profilo Facebook

Tragedia questa mattina nel centro di igiene mentale del quartiere Libertà, in via Tenente Casale. Un paziente ha aggredito e ucciso a coltellate una dottoressa, Paola Labriola, 53 anni, psichiatria in servizio presso la struttura.

L'AGGRESSIONE - Il fatto è avvenuto intorno alle 9.30. L'uomo, Vincenzo Poliseno, 44enne in cura presso il Sim, nel corso di una visita si è scagliato contro la donna, colpendola con un grosso coltello da cucina. Ventotto fendenti che hanno raggiunto il medico alla schiena, al collo e in altre parti del corpo. Le urla della donna hanno richiamato l'attenzione di alcuni colleghi, che hanno fatto irruzione nella stanza in cui si stava svolgendo la visita. Immediato l'arrivo di un'ambulanza del 118, ma per Paola Labriola i soccorsi si sono rivelati inutili. Sul posto è subito arrivata anche una volante della polizia: l'uomo è stato fermato dagli agenti e condotto in Questura.

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LA VITTIMA - Paola Labriola, 53 anni,  madre di due figli, era dirigente medico psichiatria in servizio presso la Asl di Bari dal 1994. "Era una dottoressa bravissima e affettuosa'', la ricorda tra le lacrime una paziente che da circa tre anni è in cura presso il Sim. Questa mattina la paziente si è recata al centro di salute mentale poco dopo che è avvenuto l'omicidio. ''Dovevo ritirare alcuni medicinali - racconta - non riesco proprio a credere a quello che è successo''.

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COLLEGHI SOTTO SHOCK. IL MARITO: "SONO SCONVOLTO" - Al momento dell'aggressione, secondo alcune testimonianze raccolte, nel centro si trovava una decina di dipendenti: quattro medici, due assistenti sociali e tre infermieri. I colleghi sono sconvolti, nessuno ha voglia di commentare l'accaduto. Poco dopo il fatto, nella struttura è arrivato anche il marito della vittima, Vito Calabrese, psicologo: "Sono sconvolto. Non so se chi l'ha uccisa fosse un suo paziente, non l'ho vista mia moglie, non me l'hanno fatta vedere''.  Sul posto sono giunti anche il sindaco di Bari, Michele Emiliano, l'assessore regionale alla Salute, Elena Gentile, ed è presente il direttore generale dell'Asl di Bari, Domenico Colasanto.

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