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Processo omicidio Leopardi: disposto esame sui resti del corniciaio carbonizzato

I giudici della Corte d'Assise di Bari hanno autorizzato le verifiche su un frammento osseo rinvenuto distante dagli altri: le analisi serviranno a stabilire se appartiene al 38enne ucciso nel 2014

I giudici della Corte d'Assise di Bari hanno disposto l'esumazione dei resti del corpo di Alessandro Leopardi, 38enne valenzanese ucciso a ottobre 2014, i cui resti, carbonizzati e ridotti in pezzi, vennero rinvenuti quattro giorni dopo la sua scomparsa. Nel processo in corso è imputato il suocero della vittima, Rocco Lagioiaa, 68 anni, in carcere da circa ventitue mesi I giudici hanno accolto un'eccezione dei difensori di Lagioia, gli avvocati Chiusolo e Leccese, disponendo la ripetizione dell'esame del dna su parte dei frammenti rinvenuti: gli accertamenti verranno effettuati dall'antropologa forense milanese Annalisa Cappella e serviranno a stabilire se uno dei frammenti ossei, rinvenuto non carbonizzato e distante da altri resti, sia del corniciaio di Valenzano.

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