Martedì, 18 Maggio 2021
Cronaca

Uccise il genero nelle campagne di Valenzano: Rocco Lagioia condannato a 16 anni di carcere

L'uomo è stato ritenuto responsabile di omicidio volontario e occultamento di cadavere nell'ambito del processo sull'omicidio di Alessandro Leopardi, corniciaio 38enne, avvenuto nel 2014

Il luogo del ritrovamento del corpo di Alessandro Leopardi, nelle campagne di Valenzano

E' stato condannato a 16 anni di reclusione il 69enne Rocco Lagioia, imputato nel processo dinanzi alla Corte d'Assise di Bari per l'omicidio del genero Alessandro Leopardi, 38enne corniciaio di Valenzano, ucciso a ottobre 2014. Il cadavere dell'uomo venne rinvenuto carbonizzato quattro giorni dopo in una zona di campagna non lontano dalla sua abitazione. Lagioia è stato riconosciuto colpevole di omicidio volontario e occultamento di cadavere. Escluso l'aggravante della premeditazione: per l'imputato sono state concesse le attenuanti generiche.

Omicidio Leopardi, la Procura aveva chiesto l'ergastolo per Lagioia

La Procura, rappresentata dal pm Manfredi Dini Ciacci che ha coordinato le indagini dei Carabinieri, aveva chiesto l'ergastolo per il 69enne. In base alle indagini, Leopardi sarebbe stato ucciso per dissidi familiari. L'omicidio si sarebbe consumato il 1° ottobre, la mattina stessa in cui la sua scomparsa era stata denunciata dalla moglie. Nel processo si erano costituiti parti civili alcuni familiari di Leopardi, tra cui la moglie, figlia di Lagioia. I familiari hanno ottenuto risarcimenti danni con provvisionali immediatamente esecutive pari a 50mila euro per moglie e 2 figli minorenni e 20 mila euro per fratelli e genitori della vittima.

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