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Padre e figlio uccisi al Libertà, dietro i delitti la faida Mercante-Strisciuglio per lo spaccio: otto condanne per il duplice omicidio Luisi

Antonio e Luigi Luisi furono uccisi in due diversi agguati nel 2015 e 2016. Nel processo con rito abbreviato, otto presunti affiliati agli Strisciuglio condannati a pene tra i 16 e i 20 anni di reclusione

Otto condanne a pene comprese tra i 20 e i 16 anni di reclusione sono state emesse dal gup del Tribunale di Bari, Francesco Pellecchia, nei confronti di altrettanti presunti affiliati al clan Strisciuglio - come riporta l'Ansa - a processo per il duplice omicidio di Luigi e Antonio Luisi, padre e figlio, uccisi in due diversi agguati avvenuti tra il 2015 e il 2016 al quartiere Libertà.

Antonio Luisi fu ucciso il 30 aprile 2015, in un agguato il cui obiettivo era in realtà il padre Luigi. Estraneo alla criminalità, Antonio fu colpito a morte per errore, poiché, cercando di salvare il padre, si trovò sulla linea di fuoco dei sicari. I killer tornarono quindi a colpire il 31 ottobre 2016, uccidendo questa volta Luigi Luisi, che morì dopo due settimane in coma.

Secondo quanto accertato dalle indagini della Squadra Mobile di Bari, coordinate dai pm della Dda Giuseppe Gatti e Patrizia Rautiis, i due omicidi sarebbero legati a dissidi tra i clan Strisciuglio e Mercante per il controllo dello spaccio di droga nel quartiere Libertà. La condanna più alta, a 20 anni di reclusione, è stata inflitta ai pregiudicati Vito Valentino e Alessandro Ruta, ritenuti i mandanti del primo agguato in cui morì il figlio; Domenico Remini, considerato il pianificatore di entrambi i delitti; Christian Cucumazzo e Antonio Monno, ritenuti esecutori materiali dell’omicidio di Antonio Luisi e del tentato omicidio del padre Luigi; Maurizio Sardella, che avrebbe aiutato i sicari dell’agguato al padre, monitorando i movimenti della vittima. Il gup ha condannato a 18 anni di reclusione Donato Sardella, figlio di Maurizio, e a 16 anni Gaetano Remini, fratello di Domenico, che hanno confessato di essere gli esecutori materiali dell’assassinio di Luigi Luisi. 

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