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Omicidio Antonio Luisi, blitz della Squadra Mobile: due pregiudicati in manette

In manette Vito Valentino e Alessandro Ruta, ritenuti esponenti del clan Strisciuglio. Per gli inquirenti sarebbero i mandanti dell'agguato avvenuto il 30 aprile 2015 in un circolo di via Calefati, in cui rimase ferito Luigi Luisi

La Squadra Mobile di Bari ha arrestato, questa mattina, due persone nell'ambito delle indagini per l'agguato che portò alla morte di Antonio Luisi e al ferimento del padre Luigi, colpiti da numerosi proiettili la sera del 30 aprile del 2015 in via Calefati, nel centro di Bari: in manette sono finiti i pregiudicati Vito Valentino, 23 anni e Alessandro Ruta, 30 anni, ritenuti appartenenti al clan degli 'Strisciuglio'. Sono accusati in concorso di omicidio premeditato, tentato omicidio, detenzione e porto abusivo di armi da fuoco.

Le ordinanze sono state emesse dal gip del Tribunale del capoluogo pugliese su richiesta della Dda. In base a quanto ricostruito dagli inquirenti, un uomo travisato con casco integale fece irruzione in un club privato di via Calefati sparando e centrando i due Luisi. La Polizia ritiene che il fatto di sangue sia da collegare alla lotta per il controllo dello spaccio nel quartiere Libertà tra gli 'Strisciuglio' e il clan Mercante' a cui era considerato affiliato Luigi Luisi. Per la Squadra Mobile, Valentino e Ruta sarebbero i mandanti dell'agguato che avrebbe avuto come obiettivo proprio Luigi Luisi, scampato alla morte ma morto il 14 novembre 2016 dopo essere stato ferito gravemente, il 31 ottobre, nel corso di un'altra sparatoria.

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