Cronaca

Omicidio Scaglioso a Catino, proseguono le indagini: il delitto "dopo lite in famiglia su Facebook"

Una violenta discussione cominciata con un gestaccio via video sul social: sarebbe stata questa, per gli inquirenti, la 'scintilla' del litigio che avrebbe preceduto l'omicidio del pregiudicato 43enne Antonio Scaglioso

Una violenta discussione cominciata con un gestaccio via video su Facebook: sarebbe stata questa, per gli inquirenti, la 'scintilla' del litigio che avrebbe preceduto l'omicidio del pregiudicato 43enne Antonio Scaglioso, raggiunto mortalmente da colpi di pistola mentre si trovava nel quartiere Catino. Secondo una ricostruzione delle forze dell'ordine, prima del delitto, sarebbero volati insulti tra le due sorelle Angela e Pasqua Mari, rispettivamente moglie e cognata della vittima, quest'ultima picchiata con una mazza da baseball, le quali si sarebbero affrontate dopo offese tra familiari in diretta Facebook durante un compleanno. 

L'omicidio di Catino: Scaglioso ragigunto al torace da quattro colpi 

Nel corso della discussione sarebbe intervenuto proprio Scaglioso, marito di Angela, armati di pistola. Altri familiari, invece, tra cui il 32enne Antonio Ripoli, anche lui armato, avrebbero preso le parti di Pasqua. Ripoli, successivamente, avrebbe sparato uccidendo il 43enne. L'uomo si è consegnato in Questura dopo 4 giorni di latitanza: attualmente è in stato di fermo con le accuse di omicidio aggravato dal metodo mafioso, detenzione per porto abusivo di arma da fuoco. Le indagini proseguono per indentificare le altre persone che hanno parte al litigio.

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