Lunedì, 20 Settembre 2021
Cronaca Bitonto

Omicidio nella stazione di servizio, oggi i funerali di Paolo Caprio: lutto cittadino a Bitonto

Le esequie si terranno questo pomeriggio nella Basilica dei Santi medici. In mattinata il ventenne sottoposto a fermo per l'aggressione è comparso davanti al gip per l'udienza di convalida

Bitonto si stringe nel dolore per la morte del 40enne Paolo Caprio. I funerali dell'uomo, morto domenica scorsa dopo essere stato aggredito a pugni in una stazione di servizio alle porte della cittadina, si terranno questo pomeriggio alle 16, nella basilica dei Santi Medici. In questa giornata, il sindaco Michele Abbaticchio ha proclamato il lutto cittadino.

Il corpo di Caprio è stato restituito alla famiglia dopo l'autopsia eseguita nell’Istituto di Medicina Legale del Policlinico di Bari. L'esame ha confermato che a provocare il decesso di Caprio è stato un trauma cranico con conseguente emoraggia cerebrale, ma serviranno ulteriori accertamenti e approfondimenti per stabilire se esso sia stato causato dai pugni o dalla caduta. 

Giampalmo davanti al gip conferma racconto dei fatti

In mattinata Giampalmo, in carcere da domenica mattina, è comparso davanti al gip ed è stato interrogato nell'ambito dell'udienza di convalida del fermo. Assistito dall'avvocato Giovanni Capaldi, il 20enne - come riporta l'Ansa - ha ribadito di aver colpito la vittima per alcuni "sguardi provocatori" a sua moglie e alle donne del suo gruppo, senza avere però l'intenzione di uccidere. Il gip si è riservato: la decisione sulla convalida e sulla applicazione arriverà nelle prossime ore.

Giampalmo, che si era costituito in caserma alcune ore dopo l'aggressione, risponde al momento di omicidio volontario, aggravato dai futili motivi e dall’utilizzo di tecniche di combattimento. Secondo l'accusa, essendo un esperto di arti marziali avrebbe sferrato quei pugni con l'intenzione di uccidere. Caprio - questa la dinamica ricostruita - la notte dell'aggressione è stato colpito al volto con tre pugni da Giampalmo, durante una lite, secondo gli inquirenti per futili motivi. Il 40enne in seguito ai colpi è caduto sul marciapiede, battendo violentemente la testa. 

*Ultimo aggiornamento ore 11.50

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