Domenica, 20 Giugno 2021
Cronaca

Omicidio Bruna Bovino, la Procura chiede giudizio immediato per l'amante

La richiesta del pm per il 35enne Antonio Colamonico, accusato dell'omicidio dell'estetista italo-brasiliana uccisa nel suo centro massaggi di Mola il 12 dicembre 2013

Giudizio immediato per il presunto assassino dell'estetista Bruna Bovino: è questa la richiesta avanzata dalla Procura di Bari nei confronti del 35enne Antonio Colamonico, accusato dell'omicidio volontario dell'amante, la 29enne italiano-brasiliana Bruna Bovino, uccisa nel suo centro estetico di Mola il 12 dicembre 2013.

Colamonico si trova in carcere dal 9 aprile. Le indagini condotte dai carabinieri del nucleo investigativo, coordinate dal procuratore aggiunto di Bari Lino Giorgio Bruno e dal sostituto Antonino Lupo, hanno portato a Colamico sia attraverso l'analisi delle tracce di Dna trovate sotto le unghie della vittima, sia incrociando altri elementi, come l'autopsia e l'analisi di cellulari.

Secondo la ricostruzione fatta dagli inquirenti, Bruna fu colpita prima alla testa e al volto e, successivamente, con un paio di forbici, alla nuca, al collo e al torace, e infine strangolata. Poi il corpo fu dato alle fiamme, secondo gli investigatori "nel tentativo di cancellare le tracce" dell'omicidio. Bruna avrebbe anche tentato di difendersi, lottando con il suo assassino.

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