Martedì, 28 Settembre 2021
Cronaca

Omicidio Bruna Bovino: l'ex amante condannato a 25 anni di reclusione

L'estetista italo-brasiliana venne uccisa nel suo centro di Mola di Bari e il suo corpo venne dato alle fiamme. Antonio Colamonico condannato anche al risarcimento delle parti civili

Venticinque anni di reclusione: è la pena inflitta dalla Corte d'Assise di Bari ad Antonio Colamonico, imputato per l'omicidio di Bruna Bovino, la 29enne italo-brasiliana uccisa il 12 dicembre 2013 nel centro estetico da lei gestito a Mola di Bari. La vittima venne rinvenuta semicarbonizzata sul pavimento del locale, tra pezzi di indumenti e sangue. Bruna, secondo quanto stabilito dagli inquirenti, venne uccisa con 20 colpi di forbici e quindi strangolata. I giudici hanno stabilito, tra le pene accessorie, anche la decadenza della potestà genitoriale. La Corte ha condannato l'imputato al risarcimento danni nei confronti delle parti civili costituitesi in giudizio: 250mila euro ciascuno ai due figli minorenni (con 50mila di provvisionale), 150mila euro ciascuno a madre e familiari della vittima, 30mila euro per le due associazioni antiviolenza Giraffa Onlus e Safiya Onlus e per la Regione Puglia. L'accusa, rappresentata dal procuratore aggiunto Lino Giorgio Bruno, aveva chiesto la condanna di Colamonico a 28 anni di reclusione.

   

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