Giovedì, 17 Giugno 2021
Cronaca

Omicidio Bruna Bovino a Mola, arrestato Antonio Colamonico

Il 34enne era l'unico indagato per la morte della giovane estetista uccisa nel suo centro massaggi lo scorso 12 dicembre

E' stato arrestato oggi dai carabinieri con l'accusa di omicidio e incendio aggravato Antonio Colamonico, il 34enne di Polignano ritenuto il responsabile dell'uccisione di Bruna Bovino, l'estetista 29enne di origini brasiliane trovata morta nel suo centro massaggi a Mola lo scorso 12 dicembre.

L'OMICIDIO - Il corpo di Bruna fu ritrovato nel centro estetico dai vigili del fuoco, intervenuti dopo la segnalazione di un incendio. Secondo quanto accertato dal medico legale, la donna fu colpita prima alla testa e al volto,  poi alla nuca e al collo con un paio di forbici e infine fu strangolata. Successivamente l'assassino, nel tentativo di cancellare le tracce, appiccò il fuoco ai locali prima di fuggire.

LA RELAZIONE CON BRUNA - Le indagini, coordinate dalla Procura di Bari e affidate ai carabinieri del Nucleo Operativo e del Reparto investigativo di Bari, avrebbero permesso di acquisire gravi indizi di colpevolezza a colamonico-2carico di Colamonico. Il 34enne, sposato, intratteneva una relazione sentimentale con la vittima, ma il giorno dell'omicidio - secondo quanto accertato dagli investigatori - aveva comunicato alla donna la volontà di interrompere il rapporto.

LE PROVE - Tra gli indizi a carico dell'arrestato, alcune tracce biologiche raccolte dagli investigatori del Ris di Roma e gli accertamenti sulle sue utenze telefoniche e quelle della estetista.  In particolare, sulle mani dell'indagato gli investigatori hanno riscontrato la presenza di ustioni e graffiature ritenute compatibili sia con l'incendio che con le unghiate della donna che tentò probabilmente di difendersi. Sulla mensola dello specchio del bagno del centro estetico, inoltre, i carabinieri hanno trovato una traccia di sangue che - secondo l'accusa -  Colamonico avrebbe lasciato mentre cercava di lavarsi per cancellare le tracce dell'omicidio. L'orario della morte della donna, intorno alle 16.30, "è risultato - spiega una nota della Procura - del tutto compatibile con la presenza di Colamonico all'interno del centro estetico Arwen essendo stato accertato che l'uomo - il quale aveva richiesto telefonicamente al coniuge di essere prelevato da Mola di Bari con l'auto - si allontano' dall'abitato in orario successivo alle 17.26".

La misura cautelare in carcere nei confronti del 34enne è stata emessa dal gip del tribunale di Bari su richiesta del procuratore aggiunto Lino Giorgio Bruno e del sostituto procuratore Antonino Lupo, che coordinano le indagini.

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