Cronaca Molfetta

Cadavere della compagna abbandonato nell'ex fabbrica, rinvio a giudizio per il pregiudicato 53enne

Ignazio Piumelli è accusato di omicidio volontario, riduzione in schiavitù, occultamento e vilipendio di cadavere. Il corpo fu ritrovato nel 2017, ma la morte della donna risalirebbe a diversi anni prima

Rinvio a giudizio per il pregiudicato 53enne Ignazio Piumelli, accusato dell'omicidio dell'ex compagna, la 50enne di origine polacche Zlezak Malgorzata detta Margherita, il cui corpo fu ritrovato in una vecchia fabbrica abbandonata di Bari nel 2017.

La gup del Tribunale di Bari Antonella Cafagna ha rinviato a giudizio il pregiudicato anche per i reati di riduzione in schiavitù, occultamento e vilipendio di cadavere: secondo quanto emerso dalle indagini della Squadra mobile della Questura di Bari, coordinate dal pm Gaetano de Bari, l'uomo l'avrebbe picchiata per mesi, trascinandola da un dormitorio all'altro e facendola finire più volte in ospedale, fino ad ucciderla con calci e pugni all'interno di una vecchia fabbrica abbandonata di Bari, seppellendo lì il suo corpo sotto assi e cassette di legno, a formare una bara. Sulla parete bianca avrebbe inoltre scritto 'Tu muori qua'. Piumelli, difeso dall'avvocato Alessandra Tamburrano, è stato arrestato per il delitto nel dicembre scorso, sette anni dopo la morte della donna, che risalirebbe al luglio 2012 anche se i suoi resti furono trovati scheletriti nel maggio 2017 nelle ex acciaierie Scianatico, non lontano dal centro di Bari. Il processo dinanzi alla Corte di Assise di Bari inizierà il 12 gennaio 2021.

 

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