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Cronaca

Omicidio Caracciolese, imputato confessa: uccisi il boss perchè corteggiava mia moglie

Donato Cassano, già condannato in primo grado a 30 anni di reclusione, ha confessato il delitto avvenuto il 5 aprile 2013

Avrebbe ucciso il boss Giacomo Caracciolese per motivi personali, perchè aveva corteggiato la moglie. Per la prima volta il pregiudicato Donato Cassano, imputato per il fatto dinanzi alla Corte di Assise di Appello di Bari, ha confessato il delitto commesso il 5 aprile 2013 al quartiere Carrassi.

Cassano, già condannato a trent'anni anni di reclusione in primo grado, ha confessato di aver ucciso Caracciolese aiutato dal cognato Vitantonio Fiore, che in risposta a quel delitto fu poi ucciso al quartiere San Paolo nel maggio 2013, insieme ad Antonio Romito e Claudio Fanelli. Il triplice omicidio del San Paolo è contestato nello stesso processo, insieme al tentato omicidio del pregiudicato Domenico Catalice, avvenuto due giorni prima.
 

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