Giovedì, 13 Maggio 2021
Cronaca

Delitto Caracciolese e triplice omicidio al San Paolo: Cassazione conferma condanne

La Suprema Corte ha rigettato i ricorsi di accusa e difese, confermando le condanne nei confronti dei responsabili del delitto avvenuto ad aprile 2013, della strage del maggio dello stesso anno e del tentato omicidio di Domenico Cantalice

La Corte di Cassazione

La Corte di Cassazione ha rigettato i ricorsi di accusa e difese, confermando le condanne nei confronti dei responsabili dell'omicidio di Giacomo Caracciolese, boss del quartiere San Pasquale freddato a Bari il 5 aprile del 2013, del triplice delitto a colpi di kalashnikov avvenuto a maggio 2013 al quartiere San Paolo, in cui morirono Vitantonio Fiore, Antonio Romito e Claudio Fanelli e del tentato omicidio di Domenico Cantalice, pregiudicato. La Suprema Corte ha quindi confermato le condanne inflitte con rito abbreviato: per il pregiudicato Donato Cassano 18 anni di carcere, reo confesso del delitto Caracciolese. Vent'anni, invece, per Nicola Fumai, tra i sicari della strage al San Paolo, per la quale non è ancora definitiva la pena per Antonio Moretti, reo confesso del triplice omicidio, già condannato con rito ordinario in Appello a 30 anni di reclusione. Per quanto riguarda il tentato omicidio di Catalice, invece, confermate le condanne a 10 anni per Vito De Tullio, a 8 anni per Luigi Milloni, a 7 anni e 4 mesi per Vito Milloni e Michele Lanave.

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