Mercoledì, 4 Agosto 2021
Cronaca Torre a Mare

Donna uccisa a Torre a Mare, il 30enne indagato per omicidio volontario

Rilasciato dalla Questura nella tarda serata di ieri, l'uomo è stato formalmente iscritto nel registro degli indagati: un atto dovuto in vista degli accertamenti disposti dalla magistratura

La villetta in cui è avvenuto l'omicidio

Svolta nelle indagini per l'omicidio di Caterina Susca, la 60enne trovata morta lunedì scorso nella sua villetta di Torre a Mare. Il 30enne ghanese, fermato lunedì pomeriggio poche ore dopo l'omicidio e rilasciato dalla Questura nella tarda serata di ieri, è ora indagato per omicidio volontario.

L'iscrizione nel registro degli indagati, si apprende da fonti della Procura di Bari, è un atto dovuto per consentire all'uomo - finora unico sospettato del delitto di Caterina Susca - di partecipare tramite consulenti di parte agli accertamenti irripetibili disposti dalla magistratura. Si tratta dell'esame di dna da comparare con eventuali tracce biologiche dell'assassino trovate sul luogo del delitto e che potrebbero essere presenti sul corpo della vittima. Da questa mattina il 30enne è indagato a piede libero, difeso da un avvocato d'ufficio.

LE INDAGINI - Sin dal primo momento gli inquirenti avevano parlato di una "pista importante" che conduce all'uomo. Il 30enne era stato rintracciato sulla base di una foto scattata da alcuni vicini di casa, che avevano immortalato con il telefonino la fuga del presunto killer di Caterina. In particolare l'uomo, fermato nei pressi di piazza Umberto, aveva un abbigliamento simile alla persona della foto, ovvero jeans, cappellino giallo e una felpa rossa. Durante l'interrogatorio, l'uomo aveva messo di essere stato a Torre a Mare quel pomeriggio, negando però di essere coinvolto nell'omicidio.

I RILIEVI - Intanto entro stasera dovrebbe essere eseguita l'autopsia, mentre si attendono gli esiti delle analisi sulle impronte digitali. Sul luogo dell'omicidio, tuttavia, non sarebbero state trovate impronte significative, tanto da indurre gli investigatori a pensare che l'assassino abbia agito con i guanti. Un ulteriore dettaglio che stride con l'iniziale ipotesi di una rapina finita nel sangue, così come la crudeltà dell'omicidio. Caterina Susca è stata trovata con un busta di plastica in testa, stretta con un foulard la cui estremità era stata legata ad un tavolo, i pantaloni semi abbassati.

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