Cronaca

Omicidio Brandonisio, condanna a 30 anni per l'assassino

E' stata emessa ieri la sentenza di condanna per Domenico Iania, il 53enne residente a Piacenza che l'8 luglio del 2010 uccise a sprangate nel quartiere di Ceglie del Campo la 34enne Chiara Brandonisio, conosciuta su Facebook qualche mese prima

Arriva a quasi un anno di distanza dall'omicidio di Chiara Brandonisio la sentenza di condanna per Domenico Iania, il 53enne residente in provincia di Piacenza accusato di aver ucciso a sprangate la ragazza l'8 luglio del 2010. La sentenzaa 30 anni di reclusione è stata emessa ieri al termine del processo con rito abbreviato dal gip Michele Parisi, che ha accolto la tesi accusatoria del pm Ciro Angelillis. Ad aggravare la posizione di Iania, accusato di omicidio volontario e premeditato aggravato dalla crudeltà, l'esito della perizia psichiatrica, richiesta dalla stessa difesa dell'imputato, che il 13 maggio scorso ha stabilito che, al momento dell'omicidio, Iania era perfettamente "capace di intendere e volere".


A spingere Domenico Iania all'omicidio sarebbe stato il movente della gelosia. L'uomo infatti aveva conosciuto Chiara su Facebook, intrattenendo con lei una breve relazione virtuale che la ragazza aveva repentinamente deciso di troncare nel momento in cui aveva cominciato a frequentare un altro uomo a Bari. A quel punto Iania avrebbe deciso di vendicarsi, spostandosi da Piacenza a Bari in auto  e studiando per una giornata intera i movimenti di Chiara. La mattina dell'8 luglio 2010 la brutale aggressione a colpi di spranga, mentre la ragazza si recava al lavoro in bicicletta nel quartiere di Ceglie del Campo. La ragazza, abbandonata in fin di vita sul marciapiede, fu soccorsa da un automolista di passaggio. Morì dopo pochi giorni all'ospedale Di Venere di Carbonara.

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