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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
Cronaca Libertà / Via Davide Lopez

Omicidio D'Ambrosio, due arresti nel clan Strisciuglio: "Ucciso per il controllo dello spaccio"

Identificati i presunti responsabili dell'agguato avvenuto nel 2003 in un bar del quartiere Stanic. Uno dei due arrestati è Vito Valentino, all'epoca dei fatti minorenne, considerato uno dei capi 'emergenti' del clan barese

Sono stati arrestati dalla polizia due presunti affiliati al clan Strisciuglio, ritenuti i responsabili dell'omicidio di Domenico D'Ambrosio, ucciso il 23 luglio 2003 in un bar del quartiere Stanic.

GLI ARRESTATI - Si tratta di Vito Valerio, 38 anni, già detenuto, e Vito Valentino, 30 anni. Quest'ultimo, all'epoca dei fatti 17enne, era stato scarcerato a marzo scorso dopo 12 anni di detenzione per associazione di tipo mafioso e associazione per delinquere finalizzata al traffico delle sostanze stupefacenti. Valentino è considerato dagli investigatori uno dei 'capi emergenti' del clan Strisciuglio e per questo particolarmente pericoloso. Proprio la scarcerazione del 30enne, infatti, potrebbe aver contribuito a rompere gli equilibri interni al clan, sfociando nei recenti fatti di sangue del Libertà e di Carbonara.

L'OMICIDIO E IL MOVENTE -  Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, i due arrestati, entrambi ritenuti organici al clan Strisciuglio, con ruoli e compiti diversi, quel giorno esplosero numerosi colpi d’arma da fuoco all’indirizzo di D’Ambrosio,colpendolo mortalmente. A fare fuoco sarebbe stato Valerio, mentre Valentino avrebbe guidato lo scooter a bordo del quale i due giunsero sul posto. Il movente dell’omicidio è riconducibile al controllo delle “piazze” di spaccio da parte degli Strisciuglio, che era stato violato dalla vittima, la quale, da poco scarcerata, aveva intrapreso, in autonomia, l’attività di commercializzazione di sostanze stupefacenti. Il procedimento giudiziario, dopo l’archiviazione, avvenuta nel 2009, è stato riaperto su richiesta della Squadra Mobile  a seguito delle dichiarazioni di nuovi collaboratori di giustizia che hanno rafforzato e confermato il quadro accusatorio acquisito con le prime indagini.

VIDEO: L'OPERAZIONE DELLA POLIZIA

IL SEQUESTRO DI ARMI - Nell'ambito delle stesse indagini, sono state eseguite alcune perquisizioni in via Lopez, al quartiere Libertà, che hanno consentito di arrestare per detenzione illegale di armi comuni da sparo  anche clandestine e ricettazione delle stesse e munizionamento vario, il 34enne Tommaso Panza, incensurato, e Stefano Filograsso, 47 anni, sequestrando un vero e proprio arsenale costituito da  due fucili di provenienza furtiva; cinque pistole, di cui alcune clandestine; circa 2000 cartucce di vario calibro; 1 giubbotto antiproiettile; vari parti di arma; sei caricatori e tre pistole a salve. Le armi secondo gli investigatori sarebbero riconducibili allo stesso Vito Valentino.

*Ultimo aggiornamento ore 15

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