Cronaca San Paolo / Via Abruzzi

Omicidio San Paolo, Sifanno ucciso con raffica di kalashnikov

La polizia ha effettuato una serie di controlli e perquisizioni. Un pregiudicato di 34 anni è stato fermato: era ai domiciliari ma si nascondeva in un box, comunicante con la sua abitazione attraverso una botola segreta, occultata da un mobile nella cucina

Il pregiudicato Donato Sifanno, 35 anni, assassinato la notte tra sabato e domenica al quartiere San Paolo, in un agguato in via Abruzzi, è stato ucciso con una raffica di kalashnikov. La polizia, dopo i rilievi e le prime indagini ha recuperato 19 bossoli calibro 7.62. Sifanno, nipote del boss Giuseppe Mercante, detto 'Pinuccio il drogato', è stato colpito alla testa e al tronco.

Nel corso della giornata, gli agenti della questura hanno effettuato controlli e perquisizioni.

Un pregiudicato, il 34enne Marsiglio Magrone, è stato fermato. Magrone è stato arrestato con le accuse di evasione dagli arresti domiciliari, detenzione di arma comune da sparo clandestina e relativo munizionamento, nonché di  ricettazione. Il 34enne, infatti, pur essendo agli arresti domiciliari, è stato sorpreso nascosto all’interno di un locale, comunicante con la sua abitazione attraverso una botola segreta, occultata da un mobile nella cucina. 

All’interno del locale, Magrone, che era munito idi un giubbotto antiproiettile, deteneva un’arma clandestina, una pistola revolver cal. 38 special e relativo munizionamento, e un apparecchio inibitore di frequenze. Magrone comunque, secondo gli investigatori, sarebbe del tutto estraneo all'omicidio di Sifanno.

*Ultimo aggiornamento 17 febbraio, ore 17.00

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