Mercoledì, 4 Agosto 2021
Cronaca Japigia

Omicidio a Japigia: Marzocca forse ucciso per uno sgarro legato alla droga

Prende corpo l'ipotesi di un regolamento di conti nel mondo dello spaccio. Ieri i risultati dell'autopsia: il 39enne è stato freddato con quattro colpi al petto, sparati a distanza ravvicinata

Il luogo in cui è avvenuto l'omicidio, in via Gentile a Japigia

Quattro colpi al petto, sparati a distanza ravvicinata e con estrema precisione. Sono arrivati ieri i risultati dell'autopsia eseguita dal medico legale del Policlinico di Bari Francesco Introna sul corpo di Filippo Marzocca, il 39enne assassinato in pieno giorno a Japigia martedì scorso, mentre rincasava in bici. Colpi sparati da killer professionisti, dunque, che secondo quanto accertato dall'esame autoptico, hanno perforato gli organi vitali uccidendo sul colpo la vittima.

Continuano intanto le indagini per cercare di risalire all'identità degli assassini e al movente dell'omicidio. Per il momento l'ipotesi più accreditata dagli inquirenti è quella di un regolamento di conti legata al mondo dello spaccio. Marzocca nel 2006 era stato arrestato perchè coinvolto in un traffico internazionale di stupefacenti, ed era tornato in libertà da qualche mese. E' probabile che fosse tornato a spacciare, a Japigia, o nel suo quartiere, Torre a Mare, dove aveva una falegnameria, e che abbia 'pestato i piedi' a qualcuno.

Nella giornata di ieri gli investigatori hanno ascoltato alcuni testimoni e acquisito le immagini delle telecamere a circuito chiuso di alcuni esercizi commerciali. In serata, invece, dopo il blitz nei quartieri San Pasquale e Libertà, i controlli delle forze dell'ordine si sono concentrati a Japigia.

 

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