Mercoledì, 4 Agosto 2021
Cronaca

Omicidio Scanni, il figlio condannato a 30 anni in appello

Sentenza ribaltata per Nicola Scanni, figlio del fotografo barese ucciso il 22 agosto 2010 nel suo studio di via Crisanzio. In primo grado era stato assolto

Condannato a 30 anni di reclusione per omicidio volontario, con le aggravanti della premeditazione e del rapporto di parentela. La Corte di assise di appello di Bari ha ribaltato la sentenza per il 44enne Nicola Scanni, figlio di Mario, fotografo barese ucciso il 22 agosto 2010 nel suo studio di via Crisanzio.

Nicola Scanni, assolto nel processo di primo grado, è invece stato riconosciuto colpevole dai giudici della Corte d'Appello. Scanni è stato condannato anche al risarcimento dei danni nei confronti della sorella della vittima, costituita parte civile, quantificando in 20mila euro la provvisionale immediatamente esecutiva. Entrambi i processi sono stati celebrati con rito abbreviato.

Dopo la lettura della sentenza, Scanni ha ribadito la sua innocenza, e il suo avvocato ha annunciato che, dopo le motivazioni della sentenza, sarà presentato ricorso in Cassazione.

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