Cronaca

Omicidio Francesca Milano a Gioia del Colle: l'assassino resta in carcere

Dopo l'interrogatorio di garanzia, il gip del Tribunale di Bari ha emesso ordinanza di custodia cautelare in carcere per il reato di omicidio volontario a carico di Nunzio Proscia. Davanti al giudice l'uomo ha confermato quanto già dichiarato agli investigatori

Resta in carcere con l'accusa di omicidio volontario Nunzio Proscia, il 40enne di Gioia del Colle, reo confesso dell'omicidio della sua compagna, Francesca Milano, 42 anni, uccisa la sera di Santo Stefano. Questa mattina, dopo l'interrogatorio di garanzia, il gip del Tribunale di Bari Gianluca Anglana ha emesso nei suoi confronti contestuale ordinanza di custodia cautelare in carcere. All'uomo la Procura contesta anche l'occultamento di cadavere per essersi disfatto del corpo dopo il delitto, abbandonandolo nelle campagne alla periferia di Castellaeta

Nel corso dell'interrogatorio Proscia ha risposto a tutte le domande del giudice confermando quanto già dichiarato agli investigatori quando aveva confessato il delitto. Il 40enne, assistito dall'avvocato Maurizio Tolentino, ha raccontato per più di due ore della relazione con la donna, comincia quasi dieci anni fa. Nelle ultime settimane, ha spiegato al giudice, la vittima aveva cominciato a rifiutarlo, ad allontanarsi da lui, e soprattutto - ha insistito l'assassino - ad umiliarlo con offese anche in pubblico. Proscia ha poi ricostruito la notte del delitto, descrivendo le fasi dello strangolamento e il successivo occultamento del cadavere nelle campagne alla periferia di Castellaneta. Si è detto "distrutto e disperato" ma è apparso lucido nella descrizione dei fatti.

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