Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Georgiano ucciso a Corato: "Lite durante un festeggiamento". Arrestati due connazionali

In manette sono finite due persone accusate di omicidio doloso aggravato dai futili motivi e porto illegale d'arma da fuoco. La vittima venne trovata morta in piazza Simon Bolivar a gennaio scorso

 

Colpi di arma da fuoco sparati in seguito ad una lite tra un gruppo di georgiani, al termine di una serata di festeggiamenti in un ristorante di Corato, forse per un mancato brindisi. È questa la ricostruzione degli inquirenti dei fatti che causarono la morte di Daviti Gvatseladze, 45enne cittadino georgiano trovato morto la mattina del 22 gennaio di quest'anno in piazza Simon Bolivar. Ad impugnare la pistola da cui è partito il colpo sarebbe stato uno dei presenti alla tavolata, il 42enne Davit Kveliashvili, originario di Khashuri e domiciliato a Ruvo di Puglia, giunto alla festa insieme al 41enne Givi Okropiridze, domiciliato a Toritto. I due - incensurati - sono stati arrestati con l'accusa in concorso di omicidio doloso aggravato da futili motivi e porto illegale d'arma da fuoco e si trovano al momento nel carcere di Trani.

IL FATTO - A spiegare i dettagli della vicenda è stato questa mattina il procuratore di Trani, Francesco Giannella: "Le indagini sono partite diversi giorni dopo la scoperta del corpo sulla panchina, visto che a prima vista non sembrava si trattasse di omicidio. Abbiamo indagato nell'ambito locale di Corato, ma l'omertà della comunità georgiana ci è stata d'ostacolo". Secondo la ricostruzione degli inquirenti il diverbio - ripreso anche dalle telecamere installate nella piazza e avvenuto in tarda nottata - sarebbe iniziato nel ristorante e poi proseguito all'esterno, con la creazione di due 'fazioni'. 

Inizialmente uno dei georgiani avrebbe mostrato un coltello e, durante la lite, uno degli appartenenti al gruppo sarebbe stato pestato. A quel punto Kveliashvili avrebbe preso la pistola dalla sua autovettura, con cui era arrivato a Corato insieme all'altro arrestato, e l'avrebbe prima puntata sul gruppo, per poi sparare alle spalle a Givi Okropiridze. Il cadavere era stato quindi sistemato su una panchina, dove poi è stato ritrovato. A dare l'allarme è stata la fidanzata del festeggiato, che è indagato insieme ad un'altra persona per favoreggiamento. 

Potrebbe Interessarti

Torna su
BariToday è in caricamento