Omicidio Corallo a San Pio: audizioni e perquisizioni nella notte

I carabinieri hanno ascoltato familiari e conoscenti del 32enne Gianluca Corallo, ritenuto vicino al clan Strisciuglio, freddato domenica sera con due colpi di pistola al collo

Foto di repertorio

Proseguono a ritmo serrato le indagini per far luce sull'omicidio del 32enne Gianluca Corallo, ucciso ieri sera a colpi di pistola al quartiere San Pio. Si tratta del primo omicidio di mafia in città dall'inizio dell'anno. Nella notte, i carabinieri hanno ascoltato familiari e conoscenti del sorvegliato speciale, ritenuto vicino al clan Strisciuglio. Sono state inoltre eseguite diverse perquisizioni.

L'OMICIDIO - Corallo è stato ucciso in via della Sincerità, a poca distanza dalla sua abitazione. Si era da poco allontanato dalla moglie, con la quale era uscito per fare la spesa. I killer - non è ancora chiaro se a piedi o a bordo di uno scooter - lo hanno colpito al collo con due proiettili calibro 7.65. Gli investigatori stanno anche acquisendo le immagini registrate da impianti di videosorveglianza della zona, nell'intento di rilevare indizi utili alle indagini.

I 'SEGNALI' DELLE FIBRILLAZIONI - Gli investigatori stanno cercando di ricostruire i rapporti della vittima con la criminalità organizzata locale. L'ipotesi è che l'omicidio sia legato a fibrillazioni interne allo stesso clan Strisciuglio, cui Corallo era ritenuto vicino, in particolare per il controllo dello spaccio. Nei giorni scorsi, nello stesso quartiere, la polizia ha arrestato un 35enne, bloccato mentre si aggirava armato di pistola e con un passamontagna. Sempre a San Pio, alcuni giorni prima, residenti avevano segnalato l'esplosione di colpi d'arma da fuoco, e in un'altra occasione la polizia aveva rinvenuto bossoli nei pressi dell'abitazione di un personaggio ritenuto vicino al clan Strisciuglio. Negli stessi giorni, una sparatoria senza feriti si è registrata a San Girolamo. Gli investigatori stanno cercando di capire se e come gli episodi abbiano un collegamento con l'agguato di ieri.

INSEGUIMENTO AL LIBERTA' - Intanto sempre domenica sera, poche ore dopo l'omicidio, al quartiere Libertà si è verificato un inseguimento con sparatoria da parte dei carabinieri. Si tratta tuttavia di un episodio che non avrebbe collegamenti con l'agguato di San Pio. Due individui, a bordo di una Yaris, hanno forzato un posto di blocco in via Tommaso Fiore, facendo scattare l'inseguimento. Per bloccare i fuggitivi, i militari hanno dovuto sparare agli pneumatici dell'auto. I due sono stati fermati e condotti in caserma, e uno di loro è stato arrestato per resistenza a Pubblico ufficiale.

IL VERTICE CON ALFANO - Proprio venerdì pomeriggio, in Prefettura, si era tenuto un vertice sulla sicurezza con la partecipazione del ministro dell'Interno Alfano.

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