Cronaca Murat / Via Scipione Crisanzio

Giovane albanese ucciso al Libertà, l'arrestato nega le accuse

Nell'interrogatorio di garanzia in carcere il 22enne Francesco Caldarola, accusato dell'omicidio di Florina Mesuti, ha respinto ogni addebito, negando di essere sul luogo dell'agguato venerdì sera

Ha respinto ogni accusa, rispondendo alle domande del gip e negando la sua presenza sul luogo dell'agguato. Francesco Caldarola, il 22enne figlio del boss del quartiere Libertà, arrestato due giorni fa con l'accusa di essere l'assassino del 25enne albanese Florian Mesuti, ucciso una settimana fa nei pressi della chiesa del Redentore, ha negato ogni addebito.

Gli inquirenti sono arrivati alla sua identificazione tramite testimonianze e riscontri fotografici, ma il 22enne, rispondendo ieri alle domande del gip Sergio Di Paola, ha negato ogni coinvolgimento nell'agguato. Ha detto di non essersi mai trovato sul luogo del delitto venerdì sera e di non sapere nulla.

Secondo la ricostruzione fatta dagli agenti della Squadra Mobile, coordinati dal pm Baldo Pisani, Caldarola sarebbe intervenuto per 'vendicare' lo schiaffo dato da Mesuti al fratello 15enne, accusato di essere l'"istigatore morale" del delitto. Poco prima dell'omicidio, infatti, Mesuti sarebbe intervenuto per cercare di sedare una lite tra il 15enne e un coetaneo albanese, amico di Mesuti.

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