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La vittima, Giuseppe Mizzi

La vittima, Giuseppe Mizzi

Omicidio Giuseppe Mizzi, il boss Antonio Battista condannato all'ergastolo

Battista, ritenuto affiliato al clan Di Cosola, è considerato il mandante del delitto dell'operaio, ucciso nel 2011 a Carbonara per un tragico scambio di persona. Obiettivo dei sicari era un affiliato al clan rivale

E' stato condannato all'ergastolo, nell'ambito del processo sull'omicidio di Giuseppe Mizzi, il boss barese Antonio Battista, ritenuto affiliato al clan Di Cosola. La sentenza è stata emessa oggi al termine del procedimento celebrato con il rito abbreviato nell’aula 'bunker' di Bitonto.

Battista è considerato il mandante del delitto dell'operaio, avvenuto nel marzo 2011 a Carbonara. Mizzi venne ucciso per errore, vittima di un tragico scambio di persona. I sicari, infatti, avrebbero dovuto colpire un affiliato ad un gruppo rivale.

Il gup del Tribunale di Bari Sergio Di Paola, come chiesto dal pm della Dda Federico Perrone Capano, ha riconosciuto l’aggravante mafiosa, condannando Battista al massimo della pena. 

Per il delitto di Giuseppe Mizzi sono già stati condannati con rito abbreviato in secondo grado i presunti sicari: Emanuele Fiorentino a 20 anni di reclusione e Edoardo Bove a 13 anni e 4 mesi.

Presente in aula, alla lettura della sentenza, anche uno dei figli della vittima, oggi 19enne.

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