Venerdì, 17 Settembre 2021
Cronaca Carbonara

Ucciso sei anni fa per un tragico scambio di persona: il Comune ricorda Giuseppe Mizzi

Cerimonia di commemorazione, questa mattina a Carbonara, alla presenza delle autorità cittadine e dei parenti della vittima. A novembre la condanna del boss Antonio Battista, ritenuto il mandante dell'agguato

Un tragico scambio di persona, sei anni fa, portò all'assurda morte di Giuseppe Mizzi, ucciso per le vie di Carbonara il 16 marzo 2011 e per il quale è stato condannato all'ergastolo Antonio Battista, boss ritenuto affiliato al clan Di Cosola, ritenuto il mandante dell'omicidio: questa mattina, nel quartiere alla perfieria del capoluogo, si è svolta una cerimonia di commemorazione a cui ha preso parte, in rappresentanza del Comune, l'assessore allo Sviluppo Economico, Carla Palone. 

“Sono qui oggi per testimoniare la vicinanza dell’amministrazione comunale alla famiglia di Giuseppe Mizzi e a sua moglie Katia - ha affermato Palone -. Sono trascorsi 6 anni da quel terribile omicidio, che è costato la vita ad un uomo mite, un marito amorevole, legato ai suoi familiari: una persona innocente. Giuseppe Mizzi ha pagato con la vita un tragico scambio di persona, che l’ha sottratto per sempre all’amore dei suoi cari. Questa commemorazione rappresenta un momento importante per la famiglia di Giuseppe Mizzi e per la nostra città, che non deve dimenticare quanto accaduto a lui e alle altre vittime innocenti di mafia, come Michele Fazio e Gaetano Marchitelli. Continueremo a ricordarli, qui e altrove, perché solo attraverso la verità e la giustizia si può convivere con il dolore, soltanto attraverso la forza della memoria si può riprendere il cammino e guardare avanti”. 

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