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Omicidio Sciannimanico, condanna a 30 anni per il killer dell'agente immobiliare

Il gup del tribunale di Bari ha inflitto la pena a carico di Luigi Di Gioia, ritenuto colpevole di aver freddato nel 2015, con due colpi di pistola, il 28enne professionista, in una strada del quartiere Japigia

Il gup del Tribunale di Bari, Francesco Agnino, ha condannato a trent'anni di reclusione Luigi Di Gioia, ritenuto l'esecutore dell'omicidio di Giuseppe Sciannimanico, il 28enne agente immobiliare ucciso, nel rione Japigia di Bari, il 26 ottobre 2015. Il procedimento si è svolto con rito abbreviato. L'accusa ha visto accolte le proprie tesi, formulate dal pm Francesco Bretone, per le quali sarebbe stato Di Gioia a uccidere l'agente immobiliare con due colpi di pistola alla testa e alla spalla.  Il Tribunale, inoltre, ha condannato Di Gioia a pagare provvisionali di 250mila euro ai genitori della vittima, di 100mila euro per il fratello Pasquale e 175mila euro in favore della fidanzata Vanessa".

L'omicidio sarebbe maturato per la gelosia professionale di Roberto Perilli, ex collega del giovane: l'uomo è attualmente imputato in un altro processo con rito ordinario. In base alla ricostruzione degli inquirenti, Sciannimanico sarebbe stato attirato con una trappola in una strada poco affollata del quartiere per poi essere freddato a colpi d'arma da fuoco.

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