Cronaca

Omicidio Paola Labriola, giudizio immediato per il killer: a giugno il processo

Vincenzo Poliseno, 45 anni, è accusato di omicidio volontario. Lo scorso 4 settembre aggredì e uccise a coltellate la psichiatra che lavorava nel Centro di salute mentale di via Tenente Casale, al quartiere Libertà

Giudizio immediato per il killer di Paola Labriola. Lo ha deciso il gip Giulia Romanazzi, che ieri ha emesso un decreto di giudizio immediato per il reato di omicidio volontario, accogliendo la richiesta del pm della Procura di Bari che coordina le indagini sul delitto, Baldo Pisani. Il processo comincera' il prossimo 3 giugno davanti alla Corte di assise.

Vincenzo Poliseno, 45 anni, la mattina dello scorso 4 settembre aggredì e uccise la psichiatria che si trovava in servizio nel Centro di Salute mentale di via Tente Casale, al quartiere Libertà, colpendola con più di 70 coltellate. Poliseno, stando agli accertamenti tossicologici, quel giorno non era sotto l'effetto di droga, alcol o farmaci. L'accusa per lui è anche di porto di armi e oggetti atti ad offendere. L'uomo aveva con sè un coltello da cucina con lama di 14 centimetri che si era probabilmente portato da casa, e che usò per uccidere la dottoressa.

Poliseno, arrestato in flagranza, è detenuto nel carcere di Bari dal giorno dell'omicidio. Intanto continuano le indagini parallele sulle responsabilità connesse, "precedenti e successive all'omicidio" nell'ambito della Asl di Bari. In particolare si indaga per chiarire se nel Csm fossero state adottate tutte le misure opportune per garantire la sicurezza degli operatori.

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